Tassi di interesse in salita? Non fatevi prendere dal panico

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Molti investitori non hanno mai affrontato un periodo di inflazione e rialzo dei tassi di interesse. L’esperienza di Cristian Tavalla, private banker, nel guidare i suoi clienti. L’intervista a Cristian Tavalla, banker di Fideuram

Il ritorno dell’inflazione è il tema centrale del primo trimestre dell’anno sui mercati finanziari e lo sarà anche per i mesi seguenti. Per molti investitori è una compagna di viaggio nuova e quindi difficile da maneggiare. Del tema inflazione e della reazione degli investitori WSI ha parlato con Cristian Tavalla, private banker di Fideuram.

 

Come hanno reagito i suoi clienti al rialzo dell’inflazione e all’andamento volatile dei mercati finanziari nella prima parte dell’anno? Sono preoccupati? Le chiedono spiegazioni?

“Assolutamente sì. L’inflazione è salita negli ultimi mesi e ha impattato negativamente sui mercati finanziari dove c’è stato un netto incremento della volatilità. Di fronte a questi movimenti gli investitori meno esperti possono farsi prendere dalla paura e fare scelte errate e impulsive. Alcuni dei miei clienti sono preoccupati che i loro investimenti possano perdere di valore”.

 

E lei cosa gli risponde?

“Il mio compito come consulente è anche quello di gestire la loro emotività e rassicurarli attraverso l’educazione finanziaria che posso portare loro. Io cerco di fargli comprendere che non c’è da essere preoccupati perché i mercati sono ciclici. Inoltre gli mostro come i portafogli di investimento siano ben diversificati e infine cerco di rifocalizzarli sui loro obiettivi e sulla loro pianificazione di lungo termine. Non bisogna farsi prendere dal panico e guardare con timore ai mercati”.

 

Tanti investitori faticano a capirlo. Come mai?

“La cosa più difficile è fargli capire che i movimenti di correzione sui mercati creano delle opportunità. La tendenza dei clienti, soprattutto i meno esperti, è di abbandonare l’investimento se vedono il loro portafoglio scendere. Pensano subito che le scelte fatte si siano rivelate errate ma non è così. Stanno guardando a quello che succede nel breve termine ma perdono di vista l’obiettivo di lungo periodo. Al contrario, è proprio in questi momenti di correzione che bisognerebbe aumentare il peso del proprio investimento perché si crea l’opportunità di acquistare a prezzi più bassi ottenendo, nel lungo periodo, un ritorno più elevato”.

 

E invece, per chi non investe, qual è il suo consiglio per affrontare l’inflazione?

“Il mio consiglio migliore è innanzitutto di iniziare a investire perché l’investimento è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione per proteggere il valore dei nostri risparmi nel tempo. E poi di non farsi prendere dall’emotività e dal panico ma di mantenere chiari davanti a sé gli obiettivi che si vogliono raggiungere e non farsi distrarre da situazioni di breve termine”.

 

In scenari di mercato volatili e soprattutto per chi inizia a investire può essere utile adottare la strategia del piano di accumulo (Pac)?

“Il piano di accumulo è utile sempre, in qualsiasi scenario, ma può considerarsi di maggiore utilità nei periodi di elevata volatilità, come l’inizio del 2022. Il Pac permette di parcellizzare l’investimento su intervalli temporali mediando il prezzo di acquisto e mitigando la rischiosità dell’investimento. Con il Pac ogni mese, o su un diverso intervallo temporale, si acquista una quota di un fondo, di un indice, di un asset class sul mercato, sia che il trend sia positivo, sia che sia negativo. Si possono investire somme limitate con regolarità e questo rende lo strumento particolarmente adatto a chi non ha disponibilità elevate da investire, come i giovani, permettendogli di accumulare un capitale che potranno utilizzare per raggiungere i loro obiettivi futuri. Il piano di accumulo è una delle strategie di investimento che utilizzo in maggior misura per i miei clienti visto che molti sono giovani e hanno bisogno di costruirsi un capitale per il futuro, ma anche per chi ha già un capitale ma preferisce entrare gradualmente sui mercati”.

 

Qual è il suo approccio alle tematiche di investimento Esg e che opinione ne hanno i suoi clienti?

“Ritengo che la possibilità di avere un impatto positivo sul mondo e sul suo futuro attraverso gli investimenti che realizziamo sia una delle opportunità più importanti che la finanza ci ha messo a disposizione negli ultimi anni. I miei clienti, fortunatamente, sono consapevoli di ciò e sono proprio loro a spingere per far sì che, oltre a un ritorno economico, i loro investimenti nel tempo abbiano anche un ritorno positivo a livello ambientale, sociale e di governance. Dopotutto, se oltre a fare del bene a me stesso posso fare del bene anche alle generazioni future senza al alcuno sforzo, perché non farlo? Il mio compito è perciò quello di strutturare per i clienti una strategia di investimento che non solo protegga il valore del loro capitale nel tempo, ma che persegua anche obiettivi sostenibili misurabili con riferimento a tematiche Esg”.

 

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