Investire nel futuro dei giovani: l’importanza dell’educazione finanziaria e la costruzione di un piano d’investimento

di Francesco Controzzi, private banker

In passato il più prezioso testimone che un genitore poteva passare ai figli era l’impresa di famiglia, un’attività di solito a sua volta ereditata dalle generazioni precedenti.

Successivamente, specie nel secolo scorso e nel Dopoguerra, i genitori hanno trovato nell’investimento negli immobili il modo migliore di prendersi cura del futuro dei propri ragazzi.

Oggi i tempi sono diversi, i cambiamenti sono velocissimi, la crescente smaterializzazione e l’estrema fluidità delle cose sono sotto gli occhi di tutti. La grande protagonista dei nostri tempi è l’economia, il cui raggio d’azione non è mai stato così globale.

È difficile oggi ipotizzare per un giovane un futuro in cui non si debba convivere con questioni come risparmio, investimento, mercati internazionali, inflazione. Basterebbe citare l’esempio della pensione: fino a ieri un porto d’attracco sicuro, oggi sempre più un’incognita di cui occuparsi con ampio anticipo.

È dunque fondamentale, per le nuove generazioni, disporre di quella che potremmo chiamare un’educazione finanziaria.

Un aneddoto mi aiuterà a spiegarne l’importanza in modo semplice, ma efficace.

A cosa serve l’educazione finanziaria?

Un giorno, un cliente viene da me e mi spiega che vorrebbe dare al proprio nipote, giunto al compimento della maggiore età, un aiuto concreto per il suo futuro. La sua idea era quella di donare al ragazzo un’importante somma di denaro, così mi chiede aiuto per valutare i passi da fare.

Analizzando attentamente con lui la situazione, e soppesando la somma rispetto ai suoi beni complessivi, emerge che la proposta, benché generosa, avrebbe potuto mettere a rischio la sua stessa stabilità finanziaria e rendere il suo nobile intento un pericoloso boomerang.

Faccio allora al mio cliente una controproposta: perché non aiutare il ragazzo in modo più profondo e duraturo, insegnandogli le basi dell’educazione finanziaria?

Con un investimento iniziale di poche migliaia di euro intestato al giovane, e un preciso piano da seguire, a distanza di un certo numero di anni il nipote si sarebbe trovato un capitale venti volte superiore. E avrebbe imparato a gestire i suoi averi in modo autonomo e responsabile, mentre lo zio avrebbe preservato la propria sicurezza.

Ecco risolti due problemi, in un sol colpo.

Il cliente accoglie l’idea e si ripromette di tornare da me con il nipote per parlare di questa soluzione, trasmettere al ragazzo le principali conoscenze finanziarie e aiutarlo a sviluppare un piano d’investimento ritagliato su misura per lui.

Da quell’incontro è scaturita quella che in gergo tecnico chiamiamo la costruzione di un piano di investimento. Si tratta di una vera e propria simulazione che permette di avere una previsione del risultato nel tempo del proprio operato nel mercato finanziario.

Scopriamola più da vicino.

Come si costruisce un piano d’investimento

Il piano d’investimento non è affatto destinato solo ai giovani, bensì a chiunque voglia iniziare a investire, a qualsiasi età. Si procede per passaggi successi.

Definizione degli obiettivi

Prima di iniziare a investire, è importante stabilire gli obiettivi finanziari nel breve, medio e lungo termine. Obiettivi che possono includere, per esempio, l’istruzione universitaria, l’acquisto di una casa, la creazione di un fondo di emergenza o la pensione.

Valutazione del profilo di rischio

Poiché abbiamo tutti una propensione al rischio diversa, identificare il proprio profilo di rischio è fondamentale per prendere decisioni di investimento consapevoli. Questo consente anche di bilanciare adeguatamente il portafoglio.

Scelta degli strumenti finanziari

Sono molti gli strumenti finanziari tra cui possiamo scegliere, per esempio le azioni, le obbligazioni, i fondi comuni di investimento, gli ETF. È importante valutare tutte le opzioni e individuare quelle più adatte ai propri obiettivi e al proprio profilo di rischio.

Diversificazione

La diversificazione è una strategia chiave per ridurre i rischi. Ripartire i propri investimenti in diversi strumenti finanziari, e in diversi settori dell’economia, serve a proteggere il capitale dalle fluttuazioni del mercato, cioè dagli imprevisti. Un portafoglio ben diversificato serve a bilanciare le eventuali perdite su un fronte con le conquiste sull’altro. In economia, infatti, quando un particolare settore o uno strumento finanziario è in perdita, un altro potrebbe andare meglio.

Piano di investimento regolare

Un piano di investimento regolare è quello che prevede il versamento di una somma prefissata a intervalli regolari. Per esempio, 100 € al mese o anche migliaia di euro, a seconda delle proprie necessità. Una specie di rata, insomma. Questa strategia di investimento, chiamata dollar cost averaging, è efficace perché permette da una parte di ammortizzare l’impatto delle fluttuazioni del mercato sul nostro portafoglio, dall’altra di accumulare nel tempo un capitale significativo.

Monitoraggio e aggiustamenti

Una volta che si è dato il via al piano d’investimento, è importante tenere regolarmente sotto controllo i progressi, in modo da poter intervenire con i necessari aggiustamenti. Per esempio, potrebbe essere necessario rivedere la diversificazione del portafoglio, reinvestire i dividendi o cambiare gli obiettivi futuri in base alle nuove circostanze.

Educazione finanziaria continuativa

L’educazione finanziaria non si esaurisce con il piano di investimento. Anzi, per ottenere risultati positivi negli investimenti è fondamentale tenersi aggiornati, continuare a imparare. In tal senso, può aiutare leggere le pubblicazioni del settore, seguire i corsi, partecipare ai seminari, consultare gli esperti. Sui mercati finanziari le cose cambiano in fretta: sono la conoscenza e la capacità di adattamento ai cambiamenti ad aiutarci a prendere decisioni consapevoli.

Esempio di piano d’investimento

Passiamo alla pratica e vediamo un esempio realistico di piano di investimento. Il caso del nostro cliente e del giovane nipote è uno scenario perfetto per fare una simulazione.

Scenario della simulazione

Beneficiario Un giovane di 20 anni
Investimento iniziale 5.000 €
Obiettivo prefissato Accumulare un capitale di 100.000 € entro 20 anni (il giovane avrà raggiunto i 40 anni di età)

Vediamo le scelte e i passaggi per la costruzione di un piano di investimento realistico e ben bilanciato che dia al giovane la possibilità di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Risparmio mensile

Si concorda in 200 € al mese la somma che il giovane avrà cura di risparmiare e investire nel piano.

Profilo di rischio

Dopo aver attentamente valutato il profilo di rischio, il giovane è disposto a tollerare un livello di rischio moderato.

Ripartizione del portafoglio

In base al suo profilo di rischio, si sceglie di investire il 60% del portafoglio in azioni (quindi 120

€ al mese) e il 40% in obbligazioni (80 € al mese).

Strumenti finanziari scelti

La scelta cade su un fondo comune di investimento azionario globale e un fondo obbligazionario a medio termine.

Diversificazione del portafoglio

All’interno del fondo azionario, le azioni sono diversificate tra vari settori e paesi, mentre il fondo obbligazionario include obbligazioni aventi emittenti e scadenze diverse.

Rendimento atteso

Supponendo un rendimento annuo medio del 7% per le azioni e del 3% per le obbligazioni, il rendimento medio ponderato del portafoglio è del 5,4% annuo.

Risultato finale

Utilizzando una calcolatrice finanziaria o una formula di interesse composto, abbiamo che dopo 20 anni di investimento regolare per 200 € al mese, con un rendimento medio ponderato del 5,4% annuo e un capitale iniziale di 5.000 €, il capitale accumulato sarà di circa 100.801 €.

In conclusione, insegnare ai giovani le basi di una buona pianificazione finanziaria è un modo per aiutarli a costruire un futuro solido e indipendente.

Come consulente finanziario, ne ho avuto la dimostrazione a più riprese. Mai come nel mondo di oggi, soggetto a una continua accelerazione, il denaro è stato così volatile. Sempre di più la conoscenza vale e rende nel tempo più del pur generoso pensiero dello zio. Un insegnamento che può cambiare la nostra vita.

Le cose materiali si consumano, ma la conoscenza rimane.

Bruce Lee