Vino e investimenti vola il LIV-EX 100

31 Agosto 2017, di Giovanni Ceccherini

Dopo un 2016 da record l’indice Liv-ex 100, il benchmark del mercato secondario del vino per investimenti “fine wines”, continua a crescere e a luglio conferma il livello record a 307 punti (vedi grafico sotto riportato).

L’indice calcolato mensilmente si basa sull’andamento dei prezzi dei 100 vini più pregiati e ricercati al mondo, per i quali c’è un forte mercato secondario. Una crescita ragguardevole, determinata da un’offerta limitata, abbinata all’incremento della domanda proveniente da nuovi investitori interessati al vino di qualità, soprattutto russi, cinesi e brasiliani.

Il vino d’eccellenza proviene principalmente dalla Borgogna, Champagne, Italia, Rhone, Spagna, Stati Uniti e Australia. I criteri di valutazione per l’aggiornamento e l’inclusione di un vino nell’indice tengono conto di due aspetti. Il primo il giudizio qualitativo di esperti e critici  di vino d’alta gamma, e il secondo aspetto riguarda la consistenza degli scambi delle etichette sul mercato secondario, quindi sonno incluse quelle cantine che riescono a fare un vino di grande qualità che ha un suo mercato rilevate.

L’Italia è protagonista in questa particolare e prestigiosa classifica con cantine d’eccellenza conosciute in tutto il mondo per il loro vino di indiscussa qualità. In particolare nell’indice Liv-ex 100 sono presenti Massetto annata 2013, Tignanello 2013, Ornellaia 2010, Sassicaia 2009 e 2013 ed infine il Solaia 2010.

Investimenti: indice dei vini più pregiati al mondo