Una piccola “grande” Jaguar

23 Marzo 2020, di Elisa Copeta

La nuova vettura inglese ha un design accattivante, una guida audace ed è pratica nell’utilizzo quotidiano

A cura di Motori.it

La E-Pace ha permesso alla Jaguar di debuttare nel segmento dei SUV compatti premium, inserendosi per prezzo e dimensioni al di sotto della sorella maggiore F-Pace. Lunga 4,4 metri è realizzata su un’evoluzione della piattaforma LR-MS, utilizzata anche dalle ‘cugine’ Land Rover.

Questo modello ha un design accattivante, dal fascino racing, che richiama alcuni tratti stilistici della sportiva F-Type. La sua linea di forte impatto, caratterizzata da forme ben equilibrate, è accentuata dalla grande mascherina frontale che separa i proiettori. La coda alta sfoggia un lunotto particolarmente inclinato, lambito nella zona superiore da un generoso spoiler e nella parte inferiore dai proiettori, che si sviluppano in senso orizzontale e richiamano quelli della F-Type. Questo modello può essere personalizzato con un’ampia scelta di cerchi in lega fino a 21 pollici.

Le dimensioni compatte degli esterni nascondono un abitacolo che è in grado di ospitare quattro persone adulte, mentre per i bagagli vi è un vano di carico da 577 litri che diventano 1.234 se si abbatte il divano posteriore. La plancia hi-tech è dotata di una consolle centrale che raccoglie i principali comandi della vettura. Nella zona superiore si trova il display touch da 10,2 pollici del sistema d’infotainment, dotato dei servizi di connettività per smartphone, mentre più  in basso si trovano i comandi della climatizzazione automatica.

La dotazione della E-Pace può essere implementata con il Head Up Display con tecnologia Tft, ma anche con la tecnologia Jaguar Smart Settings grazie alla quale la vettura può apprendere le abitudini di guida del conducente, anticipando le sue scelte. Gli algoritmi usati dallʼelettronica di bordo permettono al guidatore di trovare il sedile nella sua posizione preferita, il clima come abitualmente lo predilige, i retrovisori come normalmente li regola e persino la luce nellʼabitacolo e la musica più ascoltata.

Quest’automobile è gestibile anche dal braccialetto Activity Key, che funge da chiave e permette di controllare le numerose funzioni in remoto della vettura tramite il pro- prio smartphone. Non manca poi la funzione Intelligent Phone Reminder, che avvisa il guidatore nel caso dimentichi il proprio telefono.

L’offerta dei propulsori prevede una gam- ma di motori turbo in alluminio di 2.0 litri appartenenti alla famiglia Ingenium: la proposta delle unità diesel parte con la versione da 150 CV (D150), l’unica disponibile anche a trazione anteriore. Vi è poi la variante da 180 CV (D180) e infine la top di gamma dotata di doppia sovralimentazione, capace di offrire ben 240 CV (D240). I propulsori 2.0 litri turbo a benzina sono proposti in una triplice declinazione di potenza: P200, P250 e la più perfor- mante P300, capace di una velocità massima di243km/h e di uno scatto da 0 a 100km/h in soli 6,4 secondi. La trasmissione automatica a 9 rapporti è offerta di serie su tutti i modelli ad eccezione delle due varianti diesel, meno potenti, per le quali può essere ordinata la trasmissione manuale 6+R.

La reattività e l’agilità della vettura sono assicurate dalle sospensioni posteriori Integral Link e dal sofisticato dispositivo Configurable Dynamics, che permette di personalizzare le impostazioni dell’acceleratore, della trasmis- sione automatica, dello sterzo e del sistema di sospensioni Adaptive Dynamics.

La sicurezza è invece garantita da una se- rie di sensori e dispositivi elettronici che fanno parte dei sistemi di guida assistita Emergency Braking, Lane Keep Assist, Traffic Sign Recognition, Adaptive Speed Limiter e Driver Condition Monitor.

La Jaguar E-Pace viene proposta negli allestimenti Base, S, SE, HSE e nella variante R-Dynamic, con prezzi che partono dai 37.450 euro della 2.0 litri diesel da 150 CV (D150) e arrivano ai 63.850 euro della versione più potente, la 2.0 benzina HSE automatica AWD con potenza massima di 300 CV.

 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di marzo del magazine Wall Street Italia.