Un 17enne italiano ha inventato tecnologia alternativa alla fibra ottica

20 Settembre 2016, di Alberto Battaglia

Uno studente dell’astigiano di diciassette anni è stato insignito dalla Commissione europea per un’invenzione che punta ad abbattere i costi della trasmissione della banda larga. Il suo nome è Valerio Pagliarino e quanto ha inventato è un sistema alternativo e assai meno costoso della fibra ottica: si chiama Laserwan e utilizza un fascio di luce laser per trasportare le informazioni con una velocità potenziale di download/upload di 500 Mb al secondo. Grazie a questo sistema l’Unione Europea gli ha riconosciuto il primo premio nella 28esima edizione del Concorso giovani scienziati.

Come funziona Laserwan? Utilizza la luce del laser, come una fibra ottica senza fili: nei piani di Valerio, utilizzando le infrastrutture già presenti, i tralicci dell’alta tensione, il segnale può essere trasmesso attraverso una serie di “ripetitori” fino a raggiungere le case. E in caso di nebbia e altri fattori atmosferici in grado di interrompere il flusso d’informazioni? “Ho già la soluzione”, racconta Valerio, parlando di una telemetria in stile Formula 1 un grado di perforare anche queste intemperie. E se si parla di costi, garantisce il giovane astigiano, Laserwan straccia ampiamente la fibra ottica: secondo i calcoli di Valerio il costo al chilometro è 100 volte inferiore da un milione di euro a soli 10mila.
Che l’idea di questo giovane italiano sia tutt’altro che campata per aria, lo dimostrano gli interessamenti di numerose multinazionali che, da quando il progetto è stato presentato, hanno iniziato a martellare il telefono di Valerio. Potrebbe essere un’opzione interessante per una provincia italiana che, sotto il profilo della velocità di rete, è ancora molto indietro.