Calendario Economico pagina 46
Sale nel mese di dicembre il volume delle vendite al dettaglio nell’area euro: il dato ha segnato una crescita del 2% rispetto a novembre, nella Ue dell’1,4%, dopo che nel mese precedente era sceso rispettivamente del 5,7% e del 4,9%. Rispetto a dicembre 2019 +0,6% e +0,5%. Lo indica Eurostat.  Nell’intero 2020 è calato dell’1,2% nell’area
Nel mese di gennaio l’indice PMI servizi (lettura finale) del Regno Unito segna 39,5 punti contro i 38,8 della lettura preliminare. L’indice PMI composito tocca invece i 41,2 punti dai 40,6 preliminari.Â
Continua la recessione del settore dei servizi in Italia anche se a un ritmo più lento, secondo gli ultimi dati Pmi.L’indice Pmi dei servizi misurato da Markit, infatti, sale a 44,7 a gennaio da 39,7 di dicembre, registrando il sesto mese consecutivo in cui il valore resta sotto 50 che divide la contrazione dall’espansione.
Quinta contrazione di fila per il settore terziario nell’Eurozona. L’indice Pmi del comparto ha registrato un calo mensile dell’attività a 45,4 da 46,4 di dicembre.Giù anche l’indice Pmi composito misurato da IHS Markit, che ha segnato una contrazione a 47,8, in discesa rispetto a 49,1 di dicembre.
Nel Regno Unito a gennaio l’Indice IHS PMI Manifatturiero reso noto da Markit Economics cala a 54,1 punti dai 57,5 punti di dicembre ma superiore alle attese pari a 52,9 punti.
In Francia l’Indice PMI Manifatturiero, nel mese di gennaio, reso noto da Markit è pari a 51,6 punti dai 51,1 punti di dicembre, mentre le attese erano fissate a 51,5 punti.
Controcorrente rispetto alla zona euro, accelera la manifattura italiana. A gennaio l’indice Pmi manifatturiero calcolato da Ihs Markit ha segnato un aumento a 55,1 punti dai 52,8 punti di dicembre. Si tratta di un risultato oltre le attese degli economisti che indicavano quota 52,4 punti. Si tratta dei massimi da 34 mesi.
Parte male il 2021 per l’attività manifatturiera nell’intera Eurozona. A gennaio, secondo Ihs Markit, l’indice Pmi manifatturiero ha segnato un calo  da 55,2 a 54,8 punti. Il risultato in linea con le attese degli economisti. Si tratta comunque di un livello ben sopra quota 50, spartiacque tra contrazione e accelerazione di un settore.
Finisce in contrazione a gennaio l’attività manifatturiera giapponese. L’indice Pmi, calcolato da Ihs Markit, è scivolato sotto quota 50, spartiacque tra il rallentamento e la crescita del settore. A dicembre scorso l’indice era pari a 50 punti, mentre a gennaio segna 49,8 punti.
Rallenta il commercio al dettaglio in Germania a gennaio. Le vendite in termini reali hanno registrato un calo del 9,6% su mese, dopo il +1,1% registrato il mese precedente (rivisto da un preliminare +1,9%). Il dato delude le attese degli analisti che erano per un decremento del 2,6%.Nell’intero 2020, le vendite sono aumentate del 3,9%