Calendario Economico pagina 455
A luglio 2016 l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,4% rispetto a giugno.
L’indice Zew, che misura il sentiment degli investitori in Germania, ha deluso le attese a settembre, attestandosi a 0,5 punti. Il risultato pubblicato dall’istituto Zew è invariato rispetto al mese precedente. Gli analisti si attendevano un dato più elevato, intorno ai 2,5 punti.
Secondo l’ISTAT, nel secondo trimestre rimbalza l’Italia nord-orientale (+4,3%).
A renderlo noto l’ESRI, l’Istituto di Ricerca Economica e Sociale del Giappone.
Nessuna intenzione di rinunciare alla crescita del surplus commerciale. Dopo il nulla di fatto della Bce, tensione sui tassi dei Bund. Quelli trentennali salgono al record dal voto Brexit.
Come da attese diminuisce il deficit commerciale della Gran Bretagna nel luglio successivo al voto sulla Brexit, passando da 12,9 miliardi di sterline a 11,8 miliardi. Scende anche il deficit commerciale con i Paesi esterni all’Eurozona a 4,2 miliardi dai 4,7 di giugno. In seguito al referendum sulla permanenza nell’Unione Europea il Regno Unito ha
Un’inaspettata battuta d’arresto per le esportazioni tedesche a luglio ha comportato un calo del 2,6% su base mensile, la peggior riduzione registrata dall’agosto 2015; del tutto sovvertite le previsioni del consenso che prefiguravano un aumento dello 0,25%. Allo stesso tempo diminuiscono anche le importazioni tedesche dello 0,7% congiunturale, anche qui, ribaltando le attese di un
Rallenta la produzione industriale in Spagna: il mese di luglio segna un +0,3% tendenziale dopo una crescita dello 0,8% a giugno; è il minor incremento mensile dal dicembre 2014. Secondo quanto comunica l’istituto nazionale di statistica l’incremento dell’indice di produzione industriale sul mese di giugno è stato dello 0,2%. Cresce in particolar modo l’indice di produzione
Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese di 4.000 unita’ a 259.000.
Restano invariate le stime per il Pil della Francia nel terzo trimestre: la Banque de France conferma l’incremento previsto dello 0,3%, compreso nel rapporto sulla fiducia dell’industria e dei servizi, rimaste invariate ad agosto. Cresce di un punto, invece, la fiducia del settore costruzioni, Se le stime fossero confermate sarebbe una ripresa per la produzione