Calendario Economico pagina 35
Nel Regno Unito, l’indice PMI Markit Economics nel mese di marzo sull’attività manifatturiera è salito a 58,9 punti da 55,1 di febbraio risultando superiore alle attese pari a 57,9 punti.
Forte balzo in avanti dell’indice Pmi manifatturiero della Zona Euro, che è salito a marzo a 62,5 dal 57,9 di febbraio, appena sopra la stima preliminare di 62,4, secondo i dati finali rilasciati dal fornitore di informazioni globale IHS Markit. Aumenti record della produzione, nuovi ordini, esportazioni e attività di acquisto.
Corre l’indice Pmi manifatturiero relativo all’Italia a marzo, che ha raggiunto 59,8, il livello più alto da 21 anni, dal 56,9 di febbraio, secondo i dati diffusi da IHS Markit.
Le vendite al dettaglio in Germania hanno registrato un aumento dell’1,2% mensile a febbraio, al di sotto delle stime che puntavano a +2%, mentre su base annuale c’è stata una flessione del 9%.
Notizie positive dall’economia giapponese. L’indice Tankan Confidence della Bank of Japan (BoJ), che misura la fiducia delle grandi imprese manifatturiere, si è attestato a +5 per le grandi aziende manifatturiere, dal -10 dell’ultima pubblicazione a dicembre. Si tratta di un rialzo più forte del previsto, che segnala un ritorno al livello del 2019, prima della
L’indice Pmi dell’area di Chicago ha ampliato con forza il suo segno espansivo nel mese di marzo, portandosi dai 59,5 punti di febbraio a quota 66,3. E’ il livello massimo mai toccato dal luglio 2018. Ogni lettura al di sopra dei 50 punti indica l’aspettativa di un incremento del giro d’affari. y
È scesa più del previsto la produzione industriale in Giappone nel mese di febbraio (-2,1% su un mese). La causa va ricercata nel terremoto che a metà febbraio ha scosso il nord-Est del paese, provocando l’interruzione temporanea della produzione da parte di diversi grandi gruppi, tra cui Toyota, Nissan, Renesas.
Accelera l’attività manifatturiera in Cina che, nel mese di marzo, registra il tasso di crescita maggiore da tre mesi. Lo indica l’indice Pmi, che si ha raggiunto 51,9 punti contro i 50,6 del mese precedente. Lo ha comunicato il National Bureau of Statistics. Si tratta di un risultato leggermente superiore alla previsione media degli analisti.
I prezzi degli immobili crescono a ritmo forsennato negli Stati Uniti. Secondo l’indice S&P CoreLogic Casa-Shiller 20-city l’incremento anno su anno è stato dell’11,1% a gennaio, in accelerazione dal +10,2% del mese precedente.L’indice relativo a tutto il territorio nazionale, con un incremento dell’11,2% ha registrato il massimo balzo da quasi 15 anni a questa parte.
Nel mese di marzo l’indice dei prezzi al consumo in Germania segna su base annua +1,7% come da attese e contro l’1,3% precedente. Su base mensile l’inflazione nella prima economia della zona euro passa da 0,7% precedente a +0,5% a marzo come da attese.