Calendario Economico pagina 335
L’ottimismo delle piccole e medie imprese americane è salito ai massimi di sempre nel 2017: lo rivelano i dati del rapporto NFIB. L’indice Small Business Optimism è “esploso al rialzo il giorno dopo le elezioni presidenziali del 2016 ed è rimasto nella stratosfera per tutto il 2017”, raggiungendo livelli record.Dopo i massimi toccati a novembre,
Sale nel mese di novembre il deficit della bilancia commerciale in Francia che arriva a toccare quota 5,7 miliardi di euro dai 5,3 miliardi del mese precedente. Lo rendono noto le Dogane. Nei 12 mesi il deficit complessivo raggiunge così 62,6 miliardi contro i 48,2 miliardi nel 2016, anno che aveva segnato la battuta d’arresto nel
Scende nel mese di dicembre la fiducia dei consumatori giapponesi, che ha segnato un calo a 44,7 punti dai 44,9 di novembre. Lo ha reso noto l’Ufficio governativo di Tokyo, specificando che la componente occupazione è scivolata di 0,3 punti a 49 e la componente di crescita del reddito è rimasta invariata a 43.
La Germania registra a novembre un surplus della bilancia commerciale a 22,3 miliardi di euro dai 19,9 di ottobre. Il dato è migliore delle attese di un avanzo attorno ai 21 miliardi. A spingere il surplus una cresciuta delle esportazioni più forte delle importazioni, ha sottolineato Destatis diffondendo i dati preliminari.
Sale oltre le attese la produzione industriale della Germania a novembre. Il dato destagionalizzato, diffuso dall‘ufficio di statistica Destatis, mostra una crescita della produzione del 3,4% rispetto al mese precedente a fronte di attese per un aumento attorno all’1,8-1,9 per cento. Ad ottobre la produzione era scesa dell’1,2%.
Secondo l’Eurostat, le vendite al dettaglio sono salite dell’1,5% dopo il -1,1% di novembre.
Scendono nel mese di novembre gli ordini all’industria manifatturiera in Germania: su base mensile e destagionalizzata, la frenata è stata dello 0,4%. Le stime di consenso degli analisti puntavano su un dato invariato rispetto a ottobre.
Peggiora il settore terziario negli Stati Uniti
Gli Stati Uniti hanno creato molti meno posti di lavoro del previsto: 148 mila contro i 190 mila previsti, decisamente sotto la cifra di 252 mila impieghi di novembre (dati rivisti al rialzo) e pari ai minimi da luglio. In linea con le attese i salari, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al
L’inflazione nell’eurozona a dicembre, nella rilevazione preliminare Eurostat, fa segnare un +1,4%.