Calendario Economico pagina 211
Sale a marzo l’indice Ifo che misura il clima degli affari in Germania attraverso un sondaggio tra le imprese tocca i 99,6 punti contro i 98,5 precedente rilevazione di febbraio. Si tratta del livello più alto da dicembre 2018 e sopra le attese che indicavano un calo a 98,3.L’indicatore sulle aspettative sale a 95,6, per la
Si moltiplicano i segnali di rallentamenti dell’economia giapponese nel mese di gennaio. Lo conferma l’indice dell‘attività complessiva che scende dello 0,2% dopo il -0,6% del mese precedente (dato rivisto al ribasso da -0,4%). Il dato comunicato dal Ministero dell’economia e dell’industria risulta superiore alle attese degli analisti che si attendevano un calo fino allo 0,3%.
Le vendite di case esistenti negli Stati Uniti hanno raggiunto un tasso annuo destagionalizzato di 5,51 milioni a febbraio un aumento dell’11,8% per il mese. Lo ha dichiarato l’Associazione nazionale degli agenti immobiliari. Battuto il consensus Marketwatch, che aveva previsto vendite per 5,12 milioni.L’aumento mensile di febbraio è stato il maggiore mai registrato dal dicembre 2015.
Il Pmi manifatturiero Usa è sceso a 52,5 a marzo dai 53 punti di febbraio, ai minimi da 21 mesi. Il Pmi servizi è sceso da 54,8 da 56. Qualsiasi lettura superiore a 50, comunque indica il miglioramento delle condizioni.
Ai minimi da sei anni l’indice PMI manifatturiero della zona euro che a marzo passa a 47,6 punti contro i 52,8 di febbraio. Il dato, reso noto da Markit, è sotto le attese previste a 49,5 punti.
Surplus in aumento a gennaio per la bilancia delle partite correnti della zona euro che tocca i 36,8 miliardi contro i 16,2 di dicembre.Il dato supera le attese del consensus che avevano previsto una crescita più contenuta a 17,3 miliardi.
Cala a 44,7 punti l’indice Pmi manifatturiero (stima flash) di marzo in Germania contro i 47,6 della precedente rilevazione.Lo rende noto Markit secondo cui il dato delude le attese che avevano previsto 48,0 punti.
Resta fermo nel mese di marzo l’indice Pmi manifatturiero preliminare del Giappone. L’indicatore si è attestato a 48,9 a marzo, invariato rispetto a febbraio. Lo ha comunicato IHS Markit che elabora l’indicatore: sotto i 50 punti segnala una fase di contrazione del settore.
Le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese più del previsto, con 9.000 unità in meno a 221.000, nei sette giorni terminati il 16 marzo. Gli economisti intervistati da MarketWatch avevano previsto 225.000 richieste. La media mobile mensile è salita di 1.000 unità a 225.000.
Nel Regno Unito a febbraio le vendite al dettaglio sono in aumento dello 0,4% su base mensile contro lo 0,9%. Il dato sorprende gli analisti che avevano previsto un calo dello 0,4%.Le vendite al dettaglio crescono anche su base annua, mostrando una crescita del 4% dal +4,1% di gennaio e dal +3,3% delle aspettative degli