Calendario Economico pagina 152
L’indice Pmi di Chicago è sceso a quota 43,2 ad ottobre dai 47,1 punti registrati nel mese precedente. E’ il livello più basso dal dicembre 2015. Si tratta di un calo non previsto dagli economisti Econoday, che si aspettavano una lettura di 48,3 punti. Si tratta di un netto segnale di deterioramento delle condizioni (ogni
L’indice Eurocoin che fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro, scende da 0,16 di settembre a 0,13 di ottobre come rende noto Bankitalia.
Migliora la fiducia dei consumatori giapponesi. Nel mese di ottobre, secondo quanto comunicato dall’Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office giapponese, l’indice di fiducia si è attestato a 36,2 punti in crescita rispetto ai 35,6 segnati a settembre.
Sale nel mese di settembre la produzione industriale giapponese, che ha registrato un rialzo dell’1,4% su base mensile. Su base annua, l’indicatore ha riportato un progresso dello 1,1%. Lo rileva il Ministero del Commercio Internazionale e dell’Industria giapponese (METI) che ha pubblicato la lettura preliminare.
Salgono nel mese di settembre le vendite al dettaglio in Germania: la crescita è stata dello 0,1% mensile. Un dato inferiore alle previsioni che indicavano un incremento dello 0,3 per cento. A livello annuale le vendite sono salite del 3,4%.
Scende nel mese di ottobre il Pmi manifatturiero cinese. L’indice dei direttori agli acquisti è sceso a 49,3 in ottobre dai 49,8 di settembre, secondo i dati riferiti oggi dall’Ufficio nazionale di statistica cinese (Nbs). Un dato inferiore a 50 punti segna una fase di contrazione dell’attività economica.
Migliora il clima aziende della zona euro che, secondo quanto rivela la Commissione Ue, passa da -0,23 punti di settembre a -0,19 di ottobre.Il dato, anche se negativo, sorprende gli analisti che si attendevano un peggioramento fino a -0,24 punti.
A settembre aumentano le vendite al dettaglio in Giappone accelerando al 9,1% su base annua da +1,8% di agosto e contro le attese che avevano previsto un aumento del 2%.Le vendite al dettaglio su base mensile salgono del 7,1% contro il 4,6% precedente.
Le vendite di case per le quali è già stato firmato il compromesso sono aumentate, negli Usa, per il secondo mese consecutivo a settembre. L’incremento, favorito dai bassi tassi dei mutui, è stato dell’1,5%, superiore all’incremento previsto dagli economisti sondati da Econoday (+0,7%).La variazione rispetto allo stesso periodo di un anno fa è stata del
L’indice di fiducia dei consumatori americani, elaborato dal Conference Board, ha segnato un lieve calo ad ottobre da 126,3 a 125,9 punti. Si tratta di un calo inatteso, visto che gli economisti sondati da Dow Jones avevano previsto un aumento a 128 punti.A pesare sull’indice non è stato tanto il giudizio sulle condizioni economiche attuali,