Calendario Economico pagina 102
In calo ad aprile le vendite al dettaglio nel Regno Unito che toccano una flessione del 18,1% contro -5,1% precedente.Il dato batte in negativo le attese che avevano stimato un calo del 15,5%. Su base annua le vendite al dettaglio passano da -5,8% precedente a -22,6% di aprile.Â
Nel mese di maggio, l’indice PMI servizi statunitense sale a 36, 9 punti dai 26,7 precedenti. Il dato supera le attese ferme a 32,5 punti.Â
Nel mese di maggio l’indice PhillyFed tocca una flessione di 43,1 punti dopo il calo di 56,6 precedenti, il dato peggiore dal 1982.L’indice relativo all’attività manifatturiera del distretto Fed di Philadelphia (Philly FED) batte le attese che avevano stimato un calo più contenuto a 40,0 punti.
Migliora l’Indice Pmi manifatturiero della Zona Euro, che si è attestato a maggio a 39,5, in rialzo rispetto al 33,4 di aprile. Lo rende noto Markit, secondo cui l’indice composito è risalito anch’esso attestandosi a 30,5 dal 13,6 di aprile.
Nuovo scossone per l’attività della manifattura in Giappone. Nel mese di maggio, il dato preliminare dell’indice PMI manifatturiero, pubblicato da Markit, indica un valore di 38,4 punti, in calo rispetto ai 41,9 punti di aprile.L’indicatore si conferma così ulteriormente al di sotto della soglia critica dei 50 punti che fa da spartiacque tra contrazione e
A marzo, come rivela la BCE, la bilancia delle partite correnti dell’Area Euro chiude con un surplus di 27,4 miliardi di euro.Il dato è in forte calo rispetto all’avanzo di 38 miliardi di febbraio (rivisto da un preliminare di 40,2 miliardi miliardi).
Le richieste di mutui negli Stati Uniti sono cresciute del 6% durante la scorsa settimana, con un ritmo di recupero superiore alle aspettative. Si tratta del quinto aumento settimanale consecutivo. Lo ha comunicato la Mortgage Bankers Association, precisando che il volume di acquisti risulta in calo dell’1,5% rispetto a un anno fa: si tratta di
Calano ma meno delle stime gli ordinativi dei macchinari in Giappone. Nel mese di marzo l’indicatore ha segnato un calo dello 0,4% mensile. Un risultato migliore delle attese degli analisti.
A marzo 2020 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni diminuisca drasticamente, registrando un calo del 36,2% rispetto a febbraio 2020.Nella media del primo trimestre 2020, la produzione nelle costruzioni mostra una flessione del 6,8% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, l’indice grezzo della produzione nelle costruzioni diminuisce del 33,1%, mentre l’indice corretto
Gli investitori tedesche ritrovano l’ottimismo. Lo indica la netta risalita dello indice ZEW, che in maggio è rimbalzato a 51 punti, in aumento rispetto al precedente 28,2 punti (la previsione era 32 punti) e al crollo di marzo a -49,5.Si tratta dei livelli più alti dall’aprile 2015.