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Le contrattazioni procedono fra incertezza e cautela sulla piazza di New York. Gli indici sono contrastanti e generalmente deboli. Gli investitori stanno cercando di sbrogliare la matassa dei risultati trimestrali.
Dopo un’apertura tutta in territorio negativo, l’indice delle Blue Chip riesce a invertire la tendenza. I mercati stanno ponderando i risultati trimestrali diffusi ieri sera da molte importanti societa’.
Il titolo di China Unicom e’ in rialzo del 10% a quota 22 dollari dopo l’IPO da $5 miliardi che ha segnato il record assoluto per il collocamento di una societa’ asiatica.
L’azienda che produce macchine da cucire guadagna l’1,19%, malgrado la smentita della società E-Planet di aver raggiunto un’intesa che permetterebbe al gruppo di Pavia di sbarcare nel mondo delle telecomunicazioni.
Cablevision ha fatto causa al colosso delle telecomunicazioni AT&T per bloccare l’acquisizione di Excite At Home, la compagnia di accesso a Internet ad alta velocita’ nella quale ha una partecipazione.
Il leader mondiale nel settore dei microprocessori ha annunciato che gli utili per il secondo trimestre si attesteranno a $2,3 miliardi, beN al di sopra delle previsioni.
L’apertura tutta in rosso di Wall Street ha depresso ancora di più la già debole seduta milanese. Il Mibtel cede lo 0,95% e il Mib30 l’1,01%. Perdono pesantemente i telefonici (Tim a -3,09%) e i tecnologici (Chl a -5,14%).
All’apertura della giornata di contrattazioni a New York, tutti i principali indici di borsa puntano in territorio negativo. (NOTIZIA FLASH)
La societa’ che sviluppa software utilizzati nei database aziendali ha chiuso il quarto trimestre fiscale con un utile netto piu’ che raddoppiato grazie al forte rialzo del fatturato.
Il calo dei titoli tecnologici e dei telefonici porta giù tutte le piazze del Vecchio Continente. L’attesa negativa dell’apertura dei mercati americani porta il Dax tedesco a cedere l’1,59%, Londra l’1,11% e Parigi l’1,08%.