SI SGONFIA LA PAURA DELL’INFLAZIONE

19 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Eventi Odierni: Negli Usa oggi sono attesi i dati sui prezzi alla produzione di luglio, l’apertura di nuovi cantieri ed il discorso di Fisher, membro della Fed che negli ultimi mesi ha sempre caldeggiato un rialzo dei tassi.

Tassi di interesse: in area Euro ieri i tassi di mercato sono leggermente calati con lo spread 2-10 anni invariato a 16pb. La giornata è stata caratterizzata dai bassi volumi, come evidenziato dai neppure 500.000 contratti scambiati sul Bund con scadenza settembre. Questa mattina i mercati obbligazionari potrebbero rimanere in attesa dell’indice Zew. Nel frattempo dalla Germania proseguono i segnali di pressioni inflazionistiche. I prezzi alla produzione di giugno sono cresciuti dell’8,9% a/a, ai massimi da 27 anni. Sul decennale sembrerebbe essere stato perforato il supporto a 4,15%. Il successivo passa da 4,08%.


Negli Usa i tassi di mercato sono calati favoriti dai ribassi delle borse. A pesare sul listino azionario sono stati in modo particolare i finanziari, guidati dai timori che il governo si trovi costretto a salvare le agenzie Fannie Mae e Freddie Mac. Secondo un articolo pubblicato da Barron’s, le due società non riusciranno a raccogliere il capitale necessario ed il governo sarà costretto ad intervenire. I titoli azionari di Fannie M. e Freddie M. hanno perso rispettivamente il 22,2% ed il 25%, calando ai minimi degli ultimi 18 anni circa.


Nel frattempo le aspettative di inflazione implicite nelle breakeven dei Tips continuano a ridursi grazie al proseguimento del calo del petrolio. Le breakeven hanno raggiunto sul tratto decennale i minimi da quasi 5 anni. Oggi pomeriggio sono attesi numerosi dati macro che potrebbero portare una certa volatilità, così come il discorso di Fisher che è il membro più “hakwish” (favorevole al rialzo dei tassi) del board. Oggi sul decennale il supporto si colloca al 3,77%, %, la resistenza al 3,90%.


Valute: questa mattina sta proseguendo il movimento di apprezzamento del Dollaro vs Euro dopo un temporaneo tentativo di rimbalzo nella giornata appena trascorsa. Oggi il dato relativo all’indice Zew è in grado di portare una certa volatilità, soprattutto qualora uscisse lontano dal consensus che, secondo Bloomberg, prevede un lieve miglioramento nella componente prospettica tedesca. Per oggi l’area di supporto si colloca intorno a 1,46-1,4650. Qualora venisse rotto si aprirebbe lo spazio fino area 1,45. La prima resistenza di rilievo si colloca a 1,48, anche se quella principale rimane piuttosto distante a 1,50. Prosegue l’apprezzamento dello Yen verso Euro, sulla scia del cross Euro/Dollaro. Attualmente si colloca in prossimità del supporto 161. Il successivo passa da 160. La resistenza si colloca a 162,70. Durante la notte la BoJ ha lasciato invariato il tasso di riferimento allo 0,50% abbassando il proprio giudizio sull’economia.
Materie Prime: in calo il prezzo del greggio Wti su segnali che la tempesta tropicale Fay non colpirà le piattaforme ed i pozzi petroliferi del Golfo del Messico. In calo i metalli industriali guidati dal nichel (-3,6%), che ha avuto la peggiore performance giornaliera dell’indice GSCI. Ieri c’è stato un tentativo di rimbalzo dei metalli preziosi, ma il movimento di questa mattina del Dollaro sta indebolendo nuovamente il comparto. Buon andamento per gli agricoli con il forte rialzo di soia (+5,6%), mais (+4,4%) e grano (+4,3%).

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