Rivoluzione 730, ecco cosa cambia con il precompilato

19 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – È in rampa di lancio il nuovo 730 precompilato che, stando alle stime, interesserà 20 milioni di cittadini. Si tratta, in particolare, dei lavoratori dipendenti, dei pensionati e di una buona parte dei lavoratori titolari di redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.

Con il nuovo sistema, dal controllo ex post dei dati dichiarati dai contribuenti si passerà ad un servizio offerto dall’Agenzia ai cittadini. Altro dettaglio non irrilevante, da ora in poi saranno centri di assistenza fiscale e commercialisti infatti ad essere sanzionati nel caso di “infedeltà” fiscale, errori o ritardi della dichiarazione.

Ecco in sintesi come funzionerà il nuovo sistema di dichiarazione dei redditi.

– I DATI ‘PRECOMPILATI’: l’Agenzia delle Entrate utilizzerà i dati dell’Anagrafe tributaria (come la dichiarazione dell’anno precedente), quelli trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e quelli contenuti nelle certificazioni dei sostituti d’imposta (redditi di lavoro dipendente e assimilati o compensi per attività occasionali di lavoro autonomo). Dal 2016, grazie al sistema ‘Tessera sanitaria’, la dichiarazione conterra’ anche i dati relativi alle spese mediche, di assistenza specifica e delle spese sanitarie che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni d’imposta.

– LE SCADENZE: Entro il 15 aprile di ciascun anno l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione online la dichiarazione precompilata, che potrà essere accettata oppure modificata. Il cittadino può farlo da solo oppure delegare Caf, sostituti di imposta e professionisti. In ogni caso la dichiarazione va presentata entro il 7 luglio. Per i sostituti d’imposta invece la normativa prevede che i sostituti d’imposta trasmettano all’agenzia delle entrate entro il 7 marzo in dati relativi alla certificazione unica.

– I CONTROLLI: In caso di accettazione senza modifiche, i dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione forniti dai soggetti terzi (banche, assicurazioni, ecc) non saranno sottoposti al controllo formale. Se si rettifica la dichiarazione entro il 10 novembre, imposta e interessi restano a carico del contribuente.

(mt)