Rischio ondata di default per le Pmi italiane

28 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’impennata della bancarotta delle pmi è la prossima valanga che rischia di abbattersi sull’Italia e la Spagna.

E’ questo l’allarme che arriva dagli esperti che sottolineano come con l’aggravarsi della crisi le piccole e medie imprese sono sempre più alle prese con prestiti che non possono ripianare.

Per restare in Italia, solo Intesa SanPaolo e Unicredit hanno nelle loro casse 14 miliardi di euro di crediti inesigibili. Mentre Banco Popolare, quarta banca italiana per dimensioni, ha lanciato un profit warning per il quarto trimestre da cui è emerso che i conti dell’istituto saranno esposti per 650 milioni di “ulteriori rettifiche” sui prestiti in difficoltà.

Nonostante le rassicurazioni dell’Abi che ha recentemente messo in evidenza che il tasso annuale di crediti inesigibili, al 16-17% nei mesi recenti, dovrebbe ridursi per effetto della ripresa, gli economisti vedono grigio.

Soprattutto alla luce delle recenti previsioni sul Pil del governo, che stima per quest’anno una contrazione della crescita dell’1,3%.