Si è conclusa a Venezia la ventesima edizione di QUANT, l’appuntamento internazionale di riferimento per l’asset management quantitativo. Con oltre 400 professionisti tra gestori, analisti e accademici, l’evento ha confermato come l’intersezione tra rigore matematico e innovazione tecnologica sia oggi la bussola necessaria per navigare mercati sempre più complessi.
La macroeconomia e il “fattore Trump”
L’apertura dei lavori ha messo subito a fuoco il contesto geopolitico. Andrea Ferrero, Professor of Economics at the University of Oxford, ha analizzato le politiche economiche dell’amministrazione Trump, delineando le possibili traiettorie per i mercati globali. In un mondo segnato da potenziali shock tariffari e nuove dinamiche inflattive, la capacità dei modelli quantitativi di scontare rapidamente i dati macro diviene un vantaggio competitivo cruciale.
Dalla fisica dei mercati alla gestione attiva
Uno dei momenti più innovativi della sessione mattutina è stato l’intervento di Gabriele Susinno, Senior Client Portfolio Manager, che ha illustrato il ruolo dell’econophysics: l’applicazione di modelli derivati dalla fisica teorica alla finanza tradizionale per decodificare il caos dei mercati.
Sul fronte della strategia di portafoglio, il Prof. Ruggero Bertelli, Associate Professor – University of Siena, ha riacceso il dibattito sul valore della gestione attiva. Attraverso un confronto serrato con il mondo degli ETF, Bertelli ha evidenziato come la selezione strategica rimanga fondamentale per generare alpha in un ecosistema sempre più indicizzato. A chiudere la sessione accademica Paul Wilmott, researcher, consultant and lecturer in quantitative finance, che ha presentato una ricerca globale volta a modellizzare il comportamento umano, spesso l’ultima variabile imprevedibile anche per gli algoritmi più sofisticati.
La nuova frontiera: MiCAR e Istituzionalizzazione dei Digital Asset
Il pomeriggio è stato dedicato all’evoluzione dei mercati digitali attraverso due panel di alto profilo:
- Il primo panel con Ian Meli, Head of the Intermediaries Division della MFSA, e James Farrugia, Partner dello studio legale Ganado, ha approfondito l’evoluzione della regolamentazione europea MiCAR e le prospettive concrete della tokenizzazione degli strumenti finanziari.
- Il secondo panel ha riunito Adam Back, CEO di Blockstream, Bradley Duke, Managing Director di Bitwise Europe, e Vladimir Tsuprov, Portfolio Manager di Diaman Partners, che hanno discusso i diversi approcci per investire in digital asset attraverso strumenti regolamentati, analizzando le implicazioni per l’industria dell’asset management.
Visioni e strategie globali
Il confronto è proseguito con gli interventi di Hunter Horsley, fondatore e CEO di Bitwise, e nuovamente Adam Back, che hanno delineato il futuro di Bitcoin come infrastruttura portante dei sistemi finanziari. In chiusura, Daniele Bernardi, CEO di Diaman Partners e fondatore di QUANT, ha presentato una strategia innovativa sui perpetual futures.
“Siamo molto felici del risultato di questa ventesima edizione. La presenza di speaker internazionali di altissimo valore e di oltre 400 professionisti del settore conferma la qualità e il livello del confronto che il QUANT è in grado di offrire alla comunità finanziaria.” ha concluso Bernardi, consolidando il ruolo di QUANT come bussola per l’innovazione tecnologica applicata ai mercati.