PRIMI EFFETTI DELLA STRETTA MONETARIA

17 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Gia’ da oggi i consumatori americani possono assaggiare i primi effetti della stretta sui tassi decisa dalla Federal Reserve.

Il tasso d’interesse base delle carte di credito e’ passato dal 13,19% al 16,63%; quello fisso dei mutui a 30 anni e’ aumentato dal 7,15% all’8,49% e quello dei prestiti per l’acquisto di auto e’ oggi a 9,37%, contro l’8,66% offerto nei giorni scorsi.

“La mossa di Alan Greenspan fa parte di una aggressiva campagna anti-inflazionistica”, ha commentato David Orr, capo economista di First Union.

L’economia cresce infatti ad un passo troppo accelerato e la Banca centrale sta cercando di rallentarlo.

L’aumento di mezzo punto percentuale dei tassi d’interesse, deciso martedi’ dalla Federal Reserve, rappresenta l’incremento piu’ alto dal 1991 e segue le cinque strette monetarie di un quarto di punto percentuale l’una degli ultimi 11 mesi.