PODCAST: tutto scorre

15 Aprile 2021, di Leopoldo Gasbarro

Oggi in Mercati che fare ci occupiamo della trasformazione delle nostre vite e delle nostre banche. Il digitale supera il tradizionale.

Tutto scorre sosteneva Eraclito. Come l’acqua sotto i ponti, come la profonda trasformazione a cui vanno incontro le banche.

Ciò che era vero prima ora non lo è più. Qualche hanno fa, quando sono nate le prime banche digitali qualcuno le chiamava virtuali. Ma di virtuale non c’era nulla, si trattava del nuovo che avanzava. Il virtuale si è trasformato piano piano in digitale, in innovativo, in comodo da usare.

Ciò che è oggi digitale oggi rappresenta la nuova realtà post pandemica e si contrappone al tradizionale. Il tradizionale rappresentava la tranquillità, la sicurezza. Oggi tradizionale rappresenta ciò che è vecchio, superato, antico.

Ricordo quando tre anni fa ho scaricato per la prima volta una App per virtualizzare la carta di credito. Tramite quella applicazione sono riuscito a pagare con il telefonico senza portate con me la carta di credito. Ero uno dei pochi ad utilizzarla con frequenza. Ma oggi chi si meraviglia più.

Oggi ci si meraviglia di chi paga con il contante, di chi decide di fare la coda in filiale per consultare un estratto conto o per acquistate un titolo in borsa. Questo non è tradizionale ma è vecchio e con la pandemia in corso è anche pericoloso perchè aumenta il rischio di contagio.

Tradizionale e virtuale rappresentano una condizione nuova. Tutto il vecchio e tutto il nuovo hanno completamente cambiato indirizzo.

Negli Usa nel 2020 hanno chiuso 1.520 filiali bancarie e continueranno a farlo. Contemporaneamente nello stesso anno sono stati attivati oltre 34 milioni di smartphone.

Avete capito chi ha già vinto e chi ha già perso?