Podcast pagina 20
Non si arresta il rally della Borsa Usa con lo S&P 500 che viaggia a un soffio dalla soglia psicologica dei 5 mila punti, massimo storico di sempre, raggiunto ieri durante le contrattazioni, ma poi perso nel finale (in chiusura l’indice ha segnato 4.997 punti). L’indice continua a beneficiare di una stagione delle trimestrali finora molto positiva, che sta mettendo in secondo piano il probabile rinvio dei tagli ai tassi d’interesse da parte della Federal Reserve.
Mercato delle locazioni sempre più caro in Italia. Le ultime rilevazioni di Tecnocasa, riferite al primo semestre 2023, non lasciano spazio a dubbi: i canoni sono in rialzo rispetto allo stesso periodo del 2022, anche se a tassi inferiori rispetto al semestre precedente: +3,4% per i monolocali, + 3,0% per i bilocali e +3,2% per i trilocali.
La Cina corre veloce sul terreno dell’energia green, confermandosi leader mondiale delle rinnovabili. Lo dimostrano gli ultimi dati pubblicati dalla National Energy Administration (NEA) cinese, secondo cui il Paese, nel 2023, ha aumentato la sua capacità totale installata di energia solare di 216,9 GW, una cifra superiore al totale della capacità degli Stati Uniti, pari a 175,2 GW e che supera il record di 87,4 GW dell’anno precedente. Su base annua, si tratta di una crescita del 55,2%.
Non si arresta la corsa al rialzo dei prezzi delle assicurazioni delle quattro ruote. Anche nei primi sei mesi del 2023, il costo delle Rc auto ha raggiunto una media di 312 euro, 9 euro in più rispetto al 2022. Sono gli ultimi dati comunicati dall’Ivass, l’autorità di vigilanza sul comparto assicurativo, al netto delle tasse. In realtà – sottolinea Assoutenti in una nota – considerando le tasse, la polizza media effettiva pagata dagli automobilisti per assicurare una autovettura ha raggiunto i 391 euro a novembre, con un aumento del +7,8% su base annua.
Dopo la flessione del 2022, la previdenza integrativa rialza la testa nel 2023. Alla fine dello scorso anno, le posizioni in essere presso le forme pensionistiche complementari erano complessivamente pari 9,6 milioni, il 4% in più rispetto alla fine del 2022.
Sui mercati le tensioni crescenti nel Mar Rosso aumentano il rischio di nuove pressioni al rialzo sull’inflazione, così come le continue perturbazioni nel Canale di Panama. A sottolinearlo in un recente report S&P Global Ratings ricordando come il Mar Rosso rappresenti “una rotta fondamentale per il transito di materie prime energetiche (in particolare petrolio e gas naturale liquefatto) e per le merci in generale”. I costi di trasporto sono aumentati come reazione al conflitto, sebbene il rialzo dei prezzi delle materie prime sia rimasto finora contenuto. Le principali economie EM più direttamente colpite includono l’India, la Cina (attraverso le importazioni di risorse energetiche) e la Turchia (date le interruzioni delle catene di approvvigionamento).
Performance interessanti, con una volatilità contenuta e una resilienza invidiabile ai vari scenari macro: è questa in sintesi la previsione sul 2024 del mercato obbligazionario. A rivelarla in una conferenza stampa tenutasi oggi a Milano è PIMCO, che ha presentato il suo Cyclical Outlook sulle prospettive a 6-12 mesi per i mercati e l’economia globale.
Si prospetta un 2024 interessante e proficuo per chi vuole puntare sul fixed income. Le occasioni, anche muovendosi verso il segmento della transizione energetica, non mancano e possono rappresentare un’opzione preziosa nei prossimi mesi per diversificare al meglio il proprio portafoglio. Ad analizzare il tema è stata Allspring Global Investments, in una conferenza stampa tenutasi oggi a Milano.
Bocce ferme nella riunione di giovedì 25 gennaio della BCE. Stando alle stime degli analisti, l‘istituto di Francoforte dovrebbe restare alla finestra, confermando i tassi al 4,5%. Ma il 2024 è considerato l’anno dell’avvio del taglio dei tassi e il mercato si aspetta dunque di riuscire a leggere nell’intervento della presidente Christine Lagarde qualche indicazione un po’ più precisa sulla direzione dei tassi e sui tempi del processo di ridimensionamento.
Ormai è risaputo, l’acqua in bottiglia contiene micro e nano plastiche, frammenti di materiale dalle dimensioni di una cellula batterica, ma che possono avere effetti nocivi sulla salute e sull’ambiente. Quello che è emerso negli ultimi giorni da una ricerca americana è che il problema è molto più grave di quanto si sapesse finora.