Economia

Finlandia, ufficiale l’ingresso nella Nato

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Adesso è ufficiale. La Finlandia è il 31esimo paese della Nato, l’organizzazione nata alla fine della seconda guerra mondiale per garantire e assicurare la sicurezza di 30 nazioni (oggi sono 31) dalla minaccia di paesi terzi. Andando a guardare la carta geografica, le principali preoccupazioni arrivano oggi, come in passato dall’Asia.

Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, ha definito quella che stiamo attraversando una settimana storica. Con l’ingresso della Finlandia nell’alleanza, il paese scandinavo e gli altri alleati sono più sicuri e l’alleanza diventa più forte.

La Finlandia entra nella Nato

Quella che abbiamo davanti, sicuramente, è una settimana particolarmente importante per la Nato, che accoglie il trentunesimo alleato: la Finlandia. Nel paese scandinavo, tra l’altro, questa settimana si sono anche tenute le elezioni, che hanno visto il cambio della premiership: Sanna Marin ha lasciato la guida del paese, dopo l’annuncio della vittoria del partito conservatore della Coalizione Nazionale (Ncp).

Stoltenberg ha spiegato che “Helsinki parteciperà a tutte le riunioni e alle strutture militari come membro a pieno titolo. Tutti e 30 gli alleati hanno già ratificato il protocollo di adesione, resta solo la Turchia, l’ultimo alleato a ratificare, che lo depositerà domani al quartier generale Nato”. È dal momento in cui è scattata l’invasione in Ucraina, che la Finlandia aveva chiesto un’accelerazione del processo di adesione.

Jens Stoltenberg ha spiegato che la commissione Nato-Ucraina si riunirà con il ministro degli esteri Dmytro Kuleba. Per il momento non si sa ancora quando la guerra potrà finire, ha aggiunto Stoltenberg, ma è necessario che quando questo avverrà siano sottoscritti degli accordi grazie ai quali ci sia la sicurezza che la Russia non invada ancora.

La risposta della Russia non si è fatta attendere: verranno rafforzate tutte le difese nell’ovest e nel nord-ovest del paese. Alexander Grushko, Vice Ministro degli Affari Esteri russo, ha aggiunto che “parte delle misure sono già state annunciate. Rafforzeremo il nostro potenziale nelle direzioni ovest e nord-ovest. Se forze e mezzi di altri membri della Nato verranno dispiegati sul territorio finlandese, adotteremo passi ulteriori per garantire la sicurezza militare della Russia”.

Le elezioni in Finlandia

Nel frattempo, come abbiamo anticipato, in Finlandia si sono svolte le elezioni. Il partito più votato è risultato essere stato il Partito di Coalizione nazionale (PCN), di centro destra. Il secondo è  I Finlandesi, un partito populista di estrema destra. Tutti e due gli schieramenti politici, nel corso della precedente legislatura, erano all’opposizione. Al terzo posto sono arrivati i Socialdemocratici, alla cui guida c’è la premier uscente Sanna Marin, il cui partito aveva vinto le elezioni del 2019, quando aveva iniziato a governare grazie ad una coalizione di partiti di centro sinistra.

Il sistema elettorale in Finlandia prevede un sistema proporzionale con le preferenze: non esiste un automatismo formale, ma generalmente al partito che ha ottenuto più voti spetta il diritto di indicare il primo ministro. A questo punto risulta assai difficile che a lo possa diventare Petteri Orpo, leader del PCN. Sarà necessario trovare una maggioranza che lo sostenga. Il PCN ha ottenuto il 20,8% dei voti, I Finlandesi il 20,1% e i Socialdemocratici il 19,9%.