Energia green, low cost e senza limiti: svolta storica negli States

14 Dicembre 2022, di Luca Losito

Energia pulita, a basso costo e illimitata. Sarebbe questa la svolta, decisamente agognata visti i tempi, in arrivo dalle ricerche americane sulla fusione nucleare. Gli Usa hanno infatti annunciato gli importantissimi passi avanti fatti al riguardo, che permetterebbero la produzione per la prima volta nella storia di una reazione che genera più energia di quella necessaria per innescarla.

La scoperta dagli States

Lo splendido risultato scientifico, che vede gli Stati Uniti vincere la corsa planetaria verso questo traguardo, è stato presentato ieri in una conferenza stampa dalla segretaria del dipartimento americano dell’Energia Jennifer Granholm. Secondo il fisico Arthur Turrel “se questa scoperta sarà confermata, stiamo testimoniando un momento storico“.

Insomma, l’annoso problema internazionale delle fonti energetiche, che nel 2022 ha rappresentato una delle principali cause dell’inflazione a livelli record potrebbe davvero essere al capolinea. Una notizia che permetterebbe all’Occidente di guardare definitivamente oltre Mosca per garantirsi tutti quegli approvvigionamenti energetici imprescindibili per la sopravvivenza di famiglie e imprese.

Il cambio di scena globale

Qualcuno lo ha già definito il ‘Santo Graal’ dell’energia senza emissioni di carbonio, che gli scienziati hanno inseguito e sognato sin dagli anni ’50, quando si studiò come amplificare la potenza di un ordigno atomico arrivando alla bomba H.

Un passo rivoluzionario verso un’energia senza limitigreen low cost che in un solo colpo potrebbe consentire di ridurre l’inquinamento, frenare il cambiamento climatico, garantire lo sviluppo dei Paesi più poveri. E mutare i rapporti di forza nella mappa geopolitica, ridimensionando il potere di Paesi la cui economia dipende in gran parte dall’export di combustibili fossili, come la Russia e i Paesi del Golfo.

Insomma, se la scoperta fosse confermata sarebbe un passo davvero importante per tutti. Con uno scatto in avanti degli Stati Uniti, nell’eterna corsa tra i giganti del mondo per accaparrarsi la leadership globale e allargare la sfera di influenza sugli altri Paesi. E chissà che non aiuti, in qualche modo, anche a placare le tensioni geopolitiche tra Mosca e Kiev.