Economia

Buffett, ecco cos’è emerso dall’assemblea della Berkshire Hathaway

Come di consueto nel primo sabato di maggio si è tenuta l’assemblea dei soci della Berkshire Hathaway, la holding del finanziere Warren Buffett. Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi nel mondo degli investimenti (che in passato è stata definita la Woodstock della finanza) dal quale gli investitori si attendono indicazioni interessanti per le prospettive di investimento dei mesi successivi.

Dopo avere presentato e commentato i conti del primo trimestre 2024 della holding quotata al Nyse, Warren Buffet ha risposto, per quasi 5 ore, alle domande delle migliaia di azionisti intervenuti all’arena di Omaha, nello stato del Nebraska.

Cresce la liquidità in cassa

L’interesse degli investitori era rivolto principalmente ad eventuali indicazioni di dove e come Buffett intende investire l’enorme liquidità accumulata dalla Berkshire Hathaway, che dopo alcune cessioni, fra cui la riduzione della partecipazione in Apple, è aumentata e secondo quanto chiarito dal guru di Omaha dovrebbe toccare i 200 miliardi di dollari alla fine del secondo trimestre. Gran parte di questa liquidità è comunque investita in titoli di Stato americani a breve termine.

Buffett, 93 anni, ha ribadito a grandi linee quanto già scritto nella lettera annuale agli azionisti, evidenziando che ai prezzi attuali ci sono poche opportunità di investimento interessanti per la Berkshire. Investimenti che nella logica di Buffett devono essere orientati al lungo termine e realizzati a prezzi relativamente contenuti. In ogni caso, incalzato dalle domande, il guru di Omaha ha chiarito che eventuali nuovi investimenti riguarderanno società statunitensi.

Pronti al passaggio di consegne alla guida della Berkshire

L’evento di sabato è stata anche l’occasione per Buffett di ricordare il braccio destro di una vita, Charlie Munger, scomparso a novembre all’età di 99 anni, e di favorire il passaggio di consegne a Greg Abel, confermandolo come suo successore alla guida della Berkshire, avendo come responsabilità non solo le nuove acquisizioni ma anche la gestione del portafoglio partecipazioni.

Come noto il portafoglio della holding è costituito da una cinquantina di titoli, dove i primi quattro rappresentano oltre il 60% dell’intero portafoglio. La partecipazione più rilevante è Apple seguita da Bank of America, American Express, Coca Cola e Chevron. Attualmente il valore delle partecipazioni è pari a 336 miliardi di dollari.