PIAZZA AFFARI: MIBTEL CUPO, PERDE IL 2,62%

15 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Una seduta cupa, senza spunti, con vendite che si sommano alle vendite: questa è la foto di Piazza Affari oggi. Al giro di boa di metà giornata il Mibtel perde il 2,62%; il Mib30 cede il 2,33%.

Come si era già evidenziato nelle fasi precedenti, il listino viene appesantito da temi vecchi (come la Fiat, in forte calo per il secondo giorno consecutivo) e nuovi, che vedono un forte disimpegno sui telefonici e sui media.

Ecco per esempio il titolo Olivetti, scambiatissimo, in calo del 5,88%. Nella scuderia Colaninno fanno brutta figura anche Tim, con -3,19%; Telecom, con -3,81%, e Tecnost, che lascia sul terreno il 5%.

In casa Agnelli non va meglio: Fiat in flessione del 3,05%; Ifi -6,96%; Ifil -8,93%. Sono in molti a domandarsi adesso quando il mercato perdonerà l’accordo con gli americani di General Motors, che ha dato il via al crollo dei titoli del Lingotto.

Nemmeno i bancari ridono, e addirittura sull’onda dei realizzi ha cominciato a perdere anche San Paolo Imi, che invece era salito per metà mattinata: ora cede l’1,66%. Forte ribasso per Bipop (-4,58%), ma crescono invece Unicredito con +1,69%, Mps con +5,29%.

Depresso il comparto editoriale, trascinato al ribasso da Espresso, Class Editori e Mediaset che lascia il 2,25%.