PIAZZA AFFARI: IL TELEFONO DETTA L’ANDATURA

4 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Non c’è dubbio che a Piazza Affari come nel resto d’Europa la seduta sia volatile e con volumi scarsi; di fatto la Borsa italiana continua a crescere, e alle 10,30 ora locale vede il Mibtel segnare +0,73%; il Mib30 è a +0,88% mentre per il Midex c’è ancora il segno meno, con un ribasso dello 0,10%.

I grandi protagonisti della mattinata sono i telefonici, che lievitano sulle voci concentrate su Olivetti. Un’offerta del gigante americano General Electric; o un’alleanza con altri partner stranieri non ancora meglio identificati: questi i rumor più ricorrenti.

Ma molti operatori guardano anche più in basso e scommettono su una fusione tra la società di Ivrea e Tecnost. Una riorganizzazione dell’intero assetto aiuterebbe a risolvere il problema del grosso debito acceso da Tecnost al momento dell’acquisto di Telecom.

Bisogna poi considerare che il comparto dei telefonici è al centro di due importanti avvenimenti ormai alle porte: da un lato la gara per l’Umts (la tecnologia che sta alla base del telefonino di terza generazione; quello, cioè, con cui si potrà anche navigare in Internet e inviare e ricevere dati); dall’altro, la liberalizzazione delle tariffe della telefonia urbana, che scatterà il primo settembre prossimo.

Detto questo, qualche quotazione: Olivetti +5,21% a 4,16 euro (un euro vale 1936,27 lire); Tecnost +4,10% a 4,24 euro; Tim +2,82% a 11,35 euro; Telecom +0,28% a 16,29 euro; Seat +1,42%.