Investimenti

Piani di accumulo in ETF, Italia tra i mercati più dinamici

L’Italia si conferma uno dei mercati più dinamici dell’Europa continentale nella diffusione dei piani di accumulo in ETF. A spingere la crescita sono soprattutto i giovani investitori alla prima esperienza, l’ampliamento dell’offerta da parte di banche e operatori digitali e un cambiamento strutturale delle preferenze verso modalità di investimento regolari e disciplinate.
Lo rileva una nuova ricerca commissionata da BlackRock e condotta da extraETF, che mette in luce una tendenza che si inserisce in un quadro europeo in forte accelerazione, dove i piani di accumulo in ETF stanno diventando uno dei principali canali di accesso ai mercati finanziari per il risparmio retail.

Europa continentale: crescita record dei PAC in ETF

Entrando nel dettaglio dei numeri, nel 2025 il numero di piani di accumulo in ETF eseguiti ogni mese in Europa continentale ha raggiunto quota 15,1 milioni, in crescita del 39,8% rispetto ai 10,8 milioni del 2024. Un dato che segna un nuovo massimo storico e rafforza il ruolo dei PAC come motore chiave dell’adozione degli ETF da parte degli investitori individuali.

Nel complesso, nel 2025 gli europei hanno investito 22,7 miliardi di euro tramite piani di accumulo in ETF. Importi minimi più contenuti, processi automatizzati e semplicità operativa stanno ampliando la platea di risparmiatori che utilizzano questo strumento per costruire capitale nel lungo periodo.

Verso il 2030: prospettive riviste al rialzo

La crescita osservata negli ultimi anni ha portato extraETF a rivedere al rialzo le stime di lungo periodo. Entro il 2030 si prevede che ogni mese saranno eseguiti 53,7 milioni di piani di accumulo in ETF in Europa continentale, più del triplo rispetto ai livelli attuali. Il volume di risparmio annuo associato potrebbe raggiungere circa 73 miliardi di euro, mentre il patrimonio complessivo in ETF sulle piattaforme digitali è atteso avvicinarsi alla soglia dei 1.000 miliardi di euro, sostenuto da investimenti ricorrenti, flussi una tantum e performance di mercato.

Importi medi in calo, accessibilità in aumento

Un elemento rilevante emerso dallo studio riguarda l’evoluzione dell’importo medio mensile versato. Nel 2025 il contributo medio nei PAC in ETF in Europa continentale è sceso a 125,30 euro, dai 135,80 euro del 2024. Una dinamica che segnala una maggiore accessibilità dello strumento anche per budget più ridotti.

Innovazioni come il trading frazionato, i programmi di micro-investimento, i meccanismi di arrotondamento delle spese e le iniziative di cashback hanno abbassato ulteriormente le barriere d’ingresso, consentendo a un numero crescente di investitori di iniziare anche con somme contenute. Nonostante il calo dell’importo medio, il numero complessivo dei versamenti e il capitale investito continuano a crescere.

Lo studio evidenzia inoltre come la domanda sia sostenuta in particolare dagli investitori più giovani e da una crescente partecipazione femminile. Il 37% degli adulti europei sta valutando l’avvio di un piano di accumulo in ETF entro i prossimi due anni. Tra i 18 e i 34 anni, secondo la ricerca People and Money di BlackRock, la quota sale al 49%, a conferma di un forte interesse delle nuove generazioni verso soluzioni di investimento regolari e digitali.

ETF sempre più diffusi nei portafogli europei

Da un punto di vista geografico, il momentum degli ETF continua a rafforzarsi nei principali mercati europei, inclusi Paesi Bassi, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. Attualmente – si legge nel report – sono 32,8 milioni gli europei che detengono ETF in portafoglio: il 10% della popolazione adulta e circa il 25% del totale degli investitori, in aumento del 69% rispetto al 2022.

“I piani di accumulo in ETF stanno trasformando il modo di investire, abbattendo le barriere e rendendo più semplice per un numero sempre maggiore di persone iniziare a costruire ricchezza nel lungo periodo“, ha commentato Gian Marco Castellani, Head of Italy Wealth Sales di BlackRock.

Le esposizioni preferite dagli investitori

Nel 2025 i piani di accumulo in ETF si sono concentrati principalmente su esposizioni indicizzate ampie e diversificate. Gli indici MSCI World, MSCI ACWI e MSCI Emerging Markets restano pilastri dei portafogli europei. Accanto a questi, cresce l’interesse per indici legati a trend strutturali come l’intelligenza artificiale e la tecnologia — tra cui Nasdaq 100 e S&P 500 Information Technology — oltre a soluzioni di breve termine sul mercato monetario e ai metalli preziosi.

“I nostri dati confermano che i piani di accumulo in ETF si stanno evolvendo da una tendenza nazionale a un’abitudine di investimento paneuropea”, ha dichiarato Markus Jordan, CEO di extraETF. “Con 15,1 milioni di operazioni mensili, stanno diventando un motore centrale della crescita degli investimenti retail in Europa”.