PER RIMUOVERE GLI OSTACOLI AL VENTURE CAPITAL

17 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Per un uso efficace di investimenti privati e di venture capital, (inteso come il capitale impiegato in imprese ad alto rischio), c’e’ bisogno di quattro fattori:

-un rapporto di fiducia tra imprenditori e investitori
-l’utilizzo di tali fondi esclusivamente in societa’ a responsabilita’ limitata
-una piu’ estesa distribuzione dei rischi derivanti
-una piu’ alta realizzazione di profitti.

La maggior parte del capitale privato quindi tende a finanziare ventures dove si verificano questi quattro fattori.

Il problema e’ che molto spesso questa situazione ideale e’ ancora lontana dal verificarsi in una economia di scala.

Questo perche’ nei paesi sviluppati e’ presente una tendenza giuridica e morale finalizzata a proteggere da perdite ingenti gli investitori inesperti o privi di capacita’ di giudizio.

La determinazione dei quattro fattori citati sopra, nonche’ l’integrita’ delle procedure di formazione del capitale privato, permettono da un lato di salvaguardare che singoli investitori non siano sottoposti a perdite che non possono permettersi, e dall’altro di garantire la trasparenza dei mercati finanziari.

Tutto cio’ pero’ cozza con un flusso libero e piu’ efficente del capitale privato. Gli ostacoli posti sono rappresentati da un uso eccessivo di vincoli e regolamenti statali, dall’inabilita’ ad un facile e spedito disinvestimento dei fondi, da una mancanza di liquidita’e dall’incapacita’ di accesso al capitale ad alto rischio di altri paesi.

Nelson Mandela afferma che la principale ragione della poverta’ dei paesi africani e’ costituita dall’impossibilita’ di accesso al capitale privato ad alto rischio. Tali paesi devono necessariamente importare beni industriali da
nazioni evolute e cio’ danneggia le produzioni locali impedendone lo sviluppo e creando forme eccessive di indebitamento estero.

Uno degli obiettivi principali di siti come vcapital.com, per esempio, e’ di garantire facile
accesso al capitale o al debito privato ad alto rischio in qualsiasi parte del mondo laddove esiste un’idea imprenditoriale redditizia ed economicamente realizzabile.

E’ chiaro che devono sussistere rapporti di fiducia reciproca nel campo dell’investimento privato ad alto rischio. Tale affidabilita’ puo’ essere ottenuta attraverso il libero flusso di informazioni, che devono risultare
complete, accurate e tempestive.

Quando acquirenti e venditori, investitori e
imprenditori sono in grado di comunicare e condividere le stesse informazioni
ovunque nel mondo, essi possono agire piu’ speditamente.

Svariati progetti di investimento vengono infatti trascurati a causa dell’impossibilita’ a raccogliere informazioni affidabili e tale raccolta spesso e volentieri risulta lunga e
farraginosa.

Il capitale azionario e la libera circolazione dello stesso e’ tuttora piu’ sviluppato del capitale privato ad alto rischio in quanto le regole per la sua formazione sono molto piu’ rigorose e sussiste una maggiore consapevolezza dei rischi e una piu’ efficace divulgazione di informazioni.

Tali regole convergono sulla salvaguardia degli investitori inesperti e sulle regole di trasparenza dei mercati.

Il potere di Internet tuttavia permette sin da ora la disponibilita’ e l’utilizzo di informazioni il cui uso e facile
accesso sara’ reso piu’ esteso globalmente: la piena divulgazione di informazioni, elemento precedentemente irrealizzabile, permettera’ maggiori rapporti di fiducia tra le parti in causa, maggiori realizzazioni di profitti e di diversificazione dei rischi e consentira’ il libero flusso di capitali privati cosi’ come tuttora avviene per la libera circolazione del
capitale azionario.

In un futuro prossimo il capitale azionario e il capitale privato ad alto rischio essenzialmente convergeranno. Tale fusione sara’ ottenibile in
funzione del fatto che a causa del libero flusso di informazioni le societa’ di accumulazione di capitale privato ad alto rischio (Venture Capitalists) svilupperanno attraverso Internet nuove forme e strumenti di partecipazione
del piccolo risparmiatore ad investimenti di Venture Capital.

I risultati di tale convergenza avranno effetti strapositivi in quanto accelereranno l’autosufficienza economica di paesi sottosviluppati.

Gli stessi governi statali incentiveranno l’uso di fondi resi piu’ ingenti e disponibili e creeranno un’atmosfera di affidabilita’ tra imprenditori e investitori. Vi sara’ piu’ libero accesso al capitale per imprese e idee
economicamente realizzabili; il costo dello stesso capitale sara’ ridotto e
diffondera’ investimenti e produttivita’.

Tempi migliori si prospettano per il Venture Capital derivante dal settore
privato e per le societa’ che si posizioneranno all’avanguardia di tale
processo di implicita ristrutturazione.