Raiffeisen: traffico aereo e Co2: un tema chiave di investimento SRI

16 Giugno 2020, di Wolfgang Pinner (Raiffeisen Capital Management)

Dopo la fine dei lockdown riparte gradualmente il traffico dei voli nei cieli d’Europa e torna il tema delle emissioni di CO2 generate dal trasporto aereo, come per qualsiasi forma di utilizzo di energia da fonti di energia fossili, non possono essere completamente evitate, ma possono essere ridotte altrove. Sostenendo progetti a difesa del clima, ovvero finanziando investimenti che riducono i gas serra, vengono ridotte le emissioni di CO2 nella misura delle emissioni causate e quindi si ottiene una compensazione del CO2. Si tratta per tanto di finanziare attività che riducono effettivamente le emissioni di gas a effetto serra rispetto allo scenario business as usual sul posto e, di conseguenza, aiutare a compensare le proprie emissioni.

I calcoli dei costi di compensazione di CO2
Una verifica di mercato da parte della Federazione delle organizzazioni dei consumatori tedeschi sulla compensazione dei viaggi aerei mostra che solo tre fornitori di servizi specializzati calcolano correttamente le emissioni dei voli e controllano la qualità dei progetti di compensazione di CO2. In generale si può affermare che le compagnie aeree dichiarano fondamentalmente un valore di CO2 troppo basso per la compensazione. Chi desidera compensare le emissioni di CO2 della propria vacanza dovrebbe quindi far riferimento alle agenzie di compensazione specializzate.
Gli offerenti raccomandabili di compensazioni di CO2, per esempio, sostengono esclusivamente quei progetti di compensazione che sono certificati con il Gold Standard. Il Gold Standard è uno standard di qualità per i progetti di compensazione di CO2 che garantisce che i progetti soddisfino i requisiti più elevati del momento secondo il Clean Development Mechanism, i cui criteri sono stati stabiliti dalle Nazioni Unite. In generale, i progetti Gold Standard indicano inoltre gli aspetti sociali e ambientali che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Questo standard è utilizzato come standard aggiuntivo per i progetti registrati presso le Nazioni Unite (Gold Standard CER) e dal 2006 viene in parte applicato anche sul mercato volontario (Gold Standard VER, Voluntary Emission Reductions). Mentre il tipo di certificato CER viene utilizzato anche nel commercio internazionale delle emissioni e quindi garantisce un’elevata qualità del progetto e trasparenza, nel caso della compensazione volontaria esistono anche le cosiddette riduzioni delle emissioni verificate (VER). Le VER vengono verificate da esperti, ma mancano standard uniformi e una procedura di riconoscimento centrale.

Come funziona la misurazione della CO2
Per determinare la validità degli standard di qualità devono essere esaminate molte caratteristiche. Il criterio di “addizionalità” serve per assicurare che le riduzioni siano reali e che nessuno possa ricevere crediti di emissioni per attività di Business as usual. Inoltre, la riduzione delle emissioni deve essere permanente.
I progetti di protezione delle foreste e delle paludi comportano rischi come incendi boschivi, infestazioni parassitarie o disboscamento illegale. Per lo sviluppo di progetti di protezione del clima gli standard di qualità affidabili usano solo disposizioni approvate (metodologie) che sono state verificate in modo indipendente e da esterni, la trasparenza è di massima importanza, serve sia alla verificabilità che alla tracciabilità. I progetti di tutela del clima possono emettere certificati ex ante (prima della riduzione conseguita) o certificati ex post (dopo l’effettiva riduzione).
Le compensazioni ex ante comportano il rischio che le riduzioni delle emissioni non vengano realizzate come previsto. In ogni caso bisogna evitare doppi conteggi e coinvolgere gli stakeholder nella realizzazione dei progetti a tutela del clima. È auspicabile un contributo allo sviluppo sostenibile presso la sede del progetto, per esempio, sulla base degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG).
Il calcolo realistico delle emissioni di CO2 è un requisito per ottenere un’adeguata compensazione di un volo. A questo proposito sono rilevanti almeno la distanza di volo, gli scali e il fattore RFI. Il fattore RFI, il “Radiative Forcing Index”, tiene conto del maggiore effetto serra dovuto alle alte quote di volo. Molte compagnie aeree non tengono conto di questo fattore nel calcolo dei gas serra. Se si considerano tutte le emissioni del trasporto aereo nel loro insieme, dalla considerazione dell’RFI risulta che l’effetto di riscaldamento dovuto al trasporto aereo è in media da tre a cinque volte superiore all’effetto calcolato delle sole emissioni di CO2.
In generale si possono distinguere due tipi di offerta per i pagamenti di compensazioni. La maggior parte delle organizzazioni che offrono la compensazione delle emissioni di CO2 finanzia investimenti a favore della tutela del clima, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Per loro il già citato Gold Standard è un importante orientamento per la qualità dei progetti. È raro che per la compensazione vengano acquistati e cancellati i certificati di emissione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU-ETS).

Il trasporto aereo nel contesto dei criteri ESG

E (Environment/Ambiente):
Il cherosene, il carburante utilizzato nel settore aeronautico, è un fattore importante nella discussione sul cambiamento climatico, il contributo del trasporto aereo all’effetto serra è stimato al 3,5 %. A ciò si aggiunge l’inquinamento dell’aria e dell’acqua causato dai movimenti degli aerei.
S (Sociale):
L’inquinamento acustico causato dal traffico aereo colpisce in particolare i residenti. I miglioramenti normativi, come l’esenzione dalla tassazione del carburante per l’aviazione, rendono possibili i cosiddetti voli a basso costo che per gran parte della popolazione rappresentano una componente importante del benessere soggettivamente percepito.
G (Governance):
I vettori nazionali e gli edifici aeroportuali di prestigio spesso impediscono ai rispettivi governi di affrontare in modo corretto, rispetto ad altri mezzi di trasporto, la questione del trasporto aereo.

Per Raiffeisen Capital Management lo sviluppo sostenibile dei trasporti è un tema cruciale. Attualmente il settore delle compagnie aeree non è tra quelli in cui investiamo nei nostri portafogli.