Puntare sui fondamentali positivi non appena svanirà l’incertezza

24 Febbraio 2020, di Matteo Germano (Amundi)

Il quadro economico complessivo continua a indicare una stabilizzazione della crescita mondiale, con una convergenza della crescita dei mercati Sviluppati verso il loro potenziale e una ripresa dei mercati Emergenti. L’outlook sull’inflazione rimane favorevole e i temporanei rischi rialzisti appaiono contenuti, con solo alcune situazioni da monitorare (India e Cina). Una possibile evoluzione del policy mix verso una maggiore espansione fiscale potrebbe limitare i rischi di ribasso.

Questo scenario è sostenuto dai recenti miglioramenti della dinamica economica e dal ridimensionamento dei rischi geopolitici dopo che è stato siglato l’accordo di Fase uno tra Cina e USA. Ciò supporta un’opinione positiva sulle azioni. Tuttavia, poiché alcuni elementi dell’outlook rimangono incerti (diffusione del virus in Cina), suggeriamo agli investitori di mantenere le coperture o eventualmente di aumentarle, soprattutto per quanto riguarda le allocazioni conservatrici, e di cercare le opportunità di acquisto sui mercati azionari non appena la situazione sarà più chiara.

Idee ad alta convinzione

La nostra valutazione complessiva delle azioni è migliorata viste le attese di un aumento dei flussi, di una riduzione dei rischi geopolitici e di posizioni fiscali potenzialmente più espansive. I mercati europei e i mercati emergenti asiatici potrebbero trovarsi nella situazione privilegiata di beneficiare di questi fattori tattici visto il loro orientamento ciclico/Value.
Tuttavia siamo consapevoli della crescente vulnerabilità agli utili societari e dell’incertezza legata alla diffusione del coronavirus. Più nello specifico, ora abbiamo una posizione neutrale sugli USA e una posizione leggermente positiva sulle azioni dell’UE. Stiamo prendendo in considerazione le azioni dei mercati Emergenti perché la dinamica dell’economia e degli utili di quei Paesi sta migliorando, soprattutto in Asia. Tuttavia, visto il clima di incertezza, crediamo che gli investitori dovrebbero adottare delle coperture nell’eventualità di persistenti picchi di volatilità.

Nell’ambito obbligazionario abbiamo un’opinione neutrale sulla duration USA e crediamo che gli investitori dovranno rimanere flessibili e sfruttare tatticamente il trading range (1,7%-2%) dei Treasury decennali USA.

Manteniamo la nostra preferenza relativa per i Treasury quinquennali USA rispetto ai Bund quinquennali tedeschi. Per quanto riguarda i Treasury indicizzati all’inflazione, siamo più positivi sui Treasury decennali perché ora c’è una minore stagnazione dell’economia.

La caccia al rendimento continua, in particolare lungo la curva dei titoli di Stato italiani, che presenta eccezionalmente dei rendimenti attraenti. Pertanto privilegiamo i BTP trentennali rispetto ai Bund trentennali. Nel settore del credito, dove le valutazioni sono elevate, questa classe di attivi continua a essere favorita dall’attuale contesto di fine ciclo e dai fattori tecnici, soprattutto in Europa (TLTRO, BCE, QE2). Preferiamo le obbligazioni societarie Investment Grade in euro a quelle in dollari per via del migliore profilo di indebitamento delle prime.
Per il resto, l’inflazione bassa, il carry attraente, le banche centrali accomodanti dei mercati Emergenti e i forti rendimenti relativi depongono a favore del debito in valuta forte dei mercati emergenti, anche se consigliamo una copertura nei confronti del rischio di duration e del rischio valutario e, da una prospettiva rischio/rendimento, preferiamo al momento le valute forti a quelle locali.

Per quanto riguarda le valute, pur mantenendo una posizione positiva a medio termine su alcune valute dei mercati Emergenti, suggeriamo di rimanere prudenti a breve termine visto il contesto di forte incertezza. Per quanto riguarda le valute dei mercati sviluppati, siamo ora positivi riguardo all’EUR/CHF perché le tensioni geopolitiche hanno già contribuito al rafforzamento della valuta elvetica. Rimaniamo favorevoli all’EUR/USD. NOK/EUR probabilmente darà delle soddisfazioni per via dell’inasprimento della politica monetaria e della buona tenuta dell’economia norvegese.

Rischi e coperture

In un contesto più volatile, suggeriamo agli investitori di mantenere delle coperture adeguate in yen, oro e strategie a base di opzioni così da limitare le perdite nel caso di ulteriori aumenti della volatilità.