Investimenti

OpenAI verso una possibile Ipo da record: valutazione oltre 1.000 miliardi di dollari

La futura IPO di OpenAI potrebbe segnare un nuovo primato per i mercati finanziari. Secondo le stime dell’analista di Deutsche Bank Research Adrian Cox, la società potrebbe arrivare a una valutazione superiore a 1.000 miliardi di dollari (circa 922 miliardi di euro) al momento del debutto in Borsa.

Un livello che la collocherebbe immediatamente dietro uno dei colossi storici della finanza mondiale, Berkshire Hathaway, e ben dentro la fascia delle aziende più grandi e influenti al mondo per capitalizzazione e peso economico.

Chi è OpenAI e cosa fa

OpenAI è una società con sede a San Francisco tra le più influenti nel settore dell’intelligenza artificiale. È diventata nota a livello globale grazie allo sviluppo di ChatGPT e di modelli di IA generativa capaci di creare testi, immagini e codice, oggi utilizzati sia da utenti privati sia da imprese. Negli anni si è trasformata in uno dei principali motori della crescita dell’intelligenza artificiale, contribuendo a definire nuovi standard tecnologici e a guidare la diffusione su larga scala di questi strumenti.

Oggi OpenAI è considerata uno dei candidati più attesi per le prossime quotazioni in Borsa, all’interno di una più ampia ondata di IPO nel settore tecnologico e dell’IA. Nello stesso scenario si muovono anche altre realtà di primo piano come SpaceX, la società aerospaziale di Elon Musk, che punta a una valutazione superiore a 1.000 miliardi di dollari, e Anthropic, uno dei principali concorrenti di OpenAI, che sta raccogliendo capitali con una valutazione vicina ai 900 miliardi di dollari.

OpenAI, secondo le ultime operazioni di finanziamento sul mercato privato, è stata valutata circa 730 miliardi di dollari, senza considerare eventuali nuovi round di investimento.

OpenAI e il confronto con i giganti globali

Per dare un’idea delle dimensioni in gioco, Berkshire Hathaway nell’ultimo esercizio ha registrato numeri enormi: oltre 370 miliardi di dollari (341 miliardi di euro) di ricavi e circa 67 miliardi di dollari (61,8 miliardi di euro) di utile netto. In questo scenario, OpenAI si posizionerebbe anche davanti a gruppi industriali di primissimo piano come Eli Lilly, che ha registrato vendite superiori a 65 miliardi di dollari (59,9 miliardi di euro) e profitti per circa 21 miliardi di dollari (19,4 miliardi di euro).

Nvidia resta il riferimento assoluto

Nonostante la crescita dell’intelligenza artificiale, il vero gigante del settore resta Nvidia, che domina per capitalizzazione di mercato. L’azienda oggi vale circa 5.400 miliardi di dollari (4.980 miliardi di euro) e rappresenta il principale punto di riferimento per gli investimenti legati all’IA. Dal lancio di ChatGPT, il 30 novembre 2022, il valore delle azioni Nvidia è cresciuto di oltre 13 volte, secondo le rilevazioni di Deutsche Bank Research.

La domanda degli investitori: accesso diretto all’IA

Uno dei fattori che rendono particolarmente attesa la quotazione di OpenAI riguarda la domanda degli investitori. Attualmente, chi vuole esporsi al settore dell’intelligenza artificiale può farlo solo indirettamente, investendo in produttori di semiconduttori, provider cloud e grandi gruppi tecnologici già quotati.
Secondo Deutsche Bank, l’ingresso di OpenAI in Borsa potrebbe innescare una vera e propria corsa a strumenti finanziari dedicati esclusivamente all’intelligenza artificiale, offrendo per la prima volta un’esposizione diretta a un’azienda interamente focalizzata su questo settore.

La competizione si intensifica: Anthropic in forte crescita

OpenAI non è l’unica protagonista di questa corsa. Anche Anthropic, sviluppatrice del chatbot Claude, sta accelerando la propria crescita. Nel mese scorso la società ha superato OpenAI per ricavi annualizzati, raggiungendo circa 30 miliardi di dollari (27,7 miliardi di euro), contro i 25 miliardi di dollari (23,1 miliardi di euro) stimati per OpenAI nello stesso periodo. Le proiezioni indicano inoltre che Anthropic potrebbe arrivare a circa 40 miliardi di dollari (36,9 miliardi di euro) di ricavi ricorrenti annui nel breve termine.

Parallelamente, l’azienda sarebbe in trattative per una nuova raccolta fondi che potrebbe portarla a una valutazione di circa 900 miliardi di dollari (830 miliardi di euro), superando così l’attuale stima di OpenAI nei mercati privati, pari a circa 852 miliardi di dollari (786 miliardi di euro).

Un settore in piena corsa verso la Borsa

Il quadro generale mostra un settore dell’intelligenza artificiale sempre più vicino ai mercati pubblici. Tra valutazioni record, crescita dei ricavi e forte interesse degli investitori, la corsa alle IPO delle big tech dell’IA sembra appena iniziata, con OpenAI e Anthropic in prima linea in quella che potrebbe diventare una delle trasformazioni più importanti della finanza globale degli ultimi anni.