X: Musk pronto a far concorrenza a YouTube e LinkedIn
I dirigenti di X, il social media precedentemente noto come Twitter, hanno affermato di vedere YouTube e LinkedIn come futuri concorrenti, mentre perseguono nuove linee di business nei video e nelle assunzioni. Il proprietario Elon Musk e l’Ad Linda Yaccarino hanno citato i due siti durante una riunione aziendale per commemorare un anno dall’acquisizione di Twitter da parte di Musk, secondo una persona a conoscenza della questione.
Il duo avrebbe anche annunciato l’ambizione di creare un servizio di notizie, chiamato XWire, con l’obiettivo di rivaleggiare con PR Newswire di Cision.
In una nota interna congiunta inviata allo staff di X, vista da Bloomberg News, Musk e Yaccarino hanno affermato che la società è “ora posizionata per la crescita” e hanno parlato di “un decennio di innovazione in soli 12 mesi” sulla piattaforma.
I dirigenti hanno anche discusso delle ambizioni di X in materia di pagamenti, aggiungendo che gli strumenti finanziari “daranno alle persone e alle imprese maggiori opportunità”.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.