Webuild: completata l’emissione del nuovo bond di €450 milioni con scadenza nel 2028
Dopo la sottoscrizione delle nuove obbligazioni Webuild con scadenza settembre 2028, di importo complessivo pari a €450 milioni, avvenuta lo scorso 20 settembre, il Gruppo annuncia la conclusione dell’offerta di acquisto delle obbligazioni in scadenza nel 2024 e 2025 per complessivi €450 milioni, con l’acquisto di €219 milioni di obbligazioni in scadenza nel 2024 e €231 milioni in scadenza nel 2025.
Con il collocamento delle nuove obbligazioni e la Tender Offer, si legge in una nota, il Gruppo conclude con successo l’operazione di liability management che permette di gestire con largo anticipo le scadenze del debito corporate. L’operazione ha infatti consentito di estendere in modo sostanziale la durata media del debito e portare l’80% delle scadenze dello stesso a partire da dicembre 2025. Inoltre, il Gruppo mantiene un elevato livello di debito a tasso fisso, oltre l’85%, con un costo medio del 4,9%, in incremento di soli 66 basis point.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.