Webuild acquista 170.000 azioni ordinarie proprie
Webuild, il noto gruppo del settore delle costruzioni, ha recentemente comunicato di aver proceduto all’acquisto di 170.000 azioni ordinarie proprie. L’operazione è avvenuta tra l’1 e il 5 maggio 2023 e rientra nell’ambito dell’autorizzazione all’acquisto deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2023.
Le azioni sono state acquistate al prezzo medio di 1,9150 euro per azione, portando il controvalore totale dell’operazione a 325.545,92 euro. Dopo gli acquisti effettuati, Webuild detiene ora 18.360.795 azioni ordinarie proprie, che rappresentano l’1,835% del capitale sociale ordinario. La società continua a investire in se stessa e a lavorare per consolidare la propria presenza nel settore delle costruzioni, puntando su progetti di grande rilievo e importanza.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.