Wall Street verso ottava settimana di buy. Borsa Tokyo piatta, a Hong Kong crollano Tencent e Netease con la stretta di Pechino
I futures sui principali indici azionari Usa sono negativi, dopo il rialzo di Wall Street, in ripresa nella sessione di ieri dopo le vendite della vigilia.
Ieri il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 322,35 punti, +0.87%, a quota 37.404,35 punti, mentre il Nasdaq Composite è salito dell’1,26% a 14.963,87.
Lo S&P 500 ha riportato un progresso dell’1,03% a 4.746,75, chiudendo a valore inferiore dell’1% circa dal suo valore massimo di chiusura e al di sotto dell’1,5% rispetto al suo record intraday.
Forti gli acquisti che hanno interessato soprattutto i titoli tecnologici e dei semiconduttori: protagonista il rally di Micron Technology, scattato dell’8,6% dopo aver annunciato una trimestrale e una guidance migliori delle attese.
Buy anche su Intel e Advanced Micro Devices (AMD), in rialzo rispettivamente del 2,9% e del 3,3%.
I tre principali indici azionari Usa si avviano a concludere l’ottava settimana consecutiva di buy, la scia rialzista più lunga dal 2017 per lo S&P 500 e dal 2019 per il Dow Jones.
Lo S&P 500 è salito qauesta settimana dello 0,58%, mentre il Dow Jones e il Nasdaq hanno segnato rialzi settimanali rispettivamente pari a + 0,27% e +1%.
Alle 7.40 ora italiana, i futures fanno dietrofront. I futures sul Dow Jones perdono lo 0,39%, quelli sullo S&P 500 retrocedono dello 0,19% e i futures sul Nasdaq che arretrano dello 0,35%.
In Asia l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,09%, a quota 33.169,05 punti.
La borsa di Hong Kong scivola dell’1,6%, zavorrata dai tonfi dei titoli Tencent e Netease, che crollano dopo la diffusione di alcune linee guida da parte del governo di Pechino, volte a tagliare gli incentivi al gaming promossi dall’industria dei videogiochi online.
Tencent crolla di oltre il 13%, al minimo dal novembre del 2022, mentre NetEase capitola di oltre il 25%, al valore più basso da gennaio.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.