Wall Street: per S&P 500 sessione peggiore da aprile, Nasdaq KO nonostante progressi inflazione Usa. Il trend dei futures
I futures sui principali indici azionari Usa sono deboli, con quelli sul Nasdaq sotto pressione, dopo la seduta decisamente negativa della vigilia, a dispetto di un dato relativo all’inflazione Usa – l’indice dei prezzi al consumo CPI – che ha confermato il processo disinflazionistico in corso.
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo CPI degli Stati Uniti è salito su base annua del 3%, a un ritmo inferiore rispetto al +3,1% atteso dal consensus degli analisti, rallentando rispetto al +3,3% di maggio.
Sorprendente la performance su base mensile, che ha messo in evidenza un calo del CPI pari a -0,1%, rispetto al +0,1% stimato e al +0,1% precedente.
La componente core dell’indice dei prezzi al consumo (CPI), ovvero il dato depurato dalle componenti più volatili costituite dai prezzi dei beni energetici e dei beni alimentari, è salita anch’essa al ritmo più debole delle attese, ovvero dello 0,1% su base mensile, meno del +0,2% stimato.
Su base annua la performance del CPI core è stata di un rialzo del 3,3%, a un tasso inferiore rispetto al +3,4% previsto e rispetto al +3,4% di maggio. Il ritmo è stato il più basso dall’aprile del 2021.
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Eppure il Dow Industrial Average average è salito di 32,39 punti o dello 0,08% a quota 39.753,76 e lo S&P 500 è sceso di 49,37 punti o dello -0,88% a 5.584,55 punti In particolare lo S&P 500 ha sofferto la sessione peggiore dal mese di aprile.
Molto male il Nasdaq, capitolato di 364,04 punti o dell’1,95% a quota 18.283,41. E’ andato invece molto bene il Russell 2000, salito di 73,28 punti o del 3,57% a 2.125,03.
Alle 7.30 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones salgono di appena lo 0,04%, mentre i futures sullo S&P 500 e sul Nasdaq Composite perdono rispettivamente lo 0,09% e lo 0,32%.
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