08:53 giovedì 21 Agosto 2025

Wall Street: Nasdaq ancora giù con le big tech. Ecco cosa dicono gli ultimi verbali Fed

Ancora una seduta all’insegna della debolezza per Wall Street, con i titoli del comparto tecnologico Usa che non sono riusciti per il secondo giorno consecutivo a imboccare la strada dei rialzi. La giornata si è così conclusa con l’indice Dow Jones in lieve rialzo dello 0,04%, mentre S&P 500 terminano la seduta in flessione dello 0,24% e il Nasdaq in flessione dello 0,67%.

Intanto ieri sera sono arrivati i verbali del meeting di luglio della Federal Reserve (Fed) che hanno messo in evidenza la spaccatura all’interno del Fomc, il braccio operativo della Fed. Con i due funzionari Michelle Bowman e Christopher Waller che avrebbero preferito un taglio dei tassi nella riunione del mese scorso. Nelle minute si legge: “a sostegno degli obiettivi del Comitato, quasi tutti i membri hanno concordato di mantenere il target range per i Fed funds tra il 4,25 e il 4,5%. Due membri avrebbero preferito abbassare i Fed funds di 25 punti base” nella riunione di luglio. I due membri “dissidenti” hanno ritenuto che, “escludendo gli effetti tariffari, l’inflazione si stesse avvicinando al target del 2% del Fomc e che fosse improbabile che tariffe più elevate avessero effetti persistenti sull’inflazione”.

Nelle discussioni relative all’inflazione, molti partecipanti hanno osservato che quella complessiva sia rimasta leggermente al di sopra del target di lungo termine del 2% fissato dal Comitato. “Gli effetti dei dazi stanno diventando più evidenti nei dati, come indicato dai recenti aumenti dell’inflazione dei prezzi dei beni, mentre l’inflazione dei prezzi dei servizi aveva continuato a rallentare – si legge nei verbali -. Un paio di partecipanti hanno suggerito che gli effetti tariffari stessero mascherando l’underlying trend dell’inflazione e, a parte gli effetti tariffari, l’inflazione fosse vicina all’obiettivo”.

Per quanto riguarda, infine, le prospettive di inflazione, i partecipanti si aspettavano generalmente un aumento dell’inflazione nel breve termine. I partecipanti hanno ritenuto che “permanesse una notevole incertezza circa i tempi, l’entità e la persistenza degli effetti dell’aumento delle tariffe di quest’anno”.

 

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