Wall Street in forte ribasso, primo caso di coronavirus contratto sul suolo Usa
Apertura nuovamente difficile per Wall Street, che ha scontato le previsioni degli analisti secondo i quali gli utili aziendali subiranno il colpo del coronavirus nel corso dell’anno. Il Dow Jones è in ribasso del 2%, lo S&P 500 ha ceduto il 2,1%, mentre il Nasdaq è in ribasso del 2,7%.
Nel frattempo è stato confermato ufficialmente un nuovo caso di contagio da coronavirus sul territorio Usa, in California, che potrebbe preludere a una futura diffusione della malattia negli Stati Uniti.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.