07:14 venerdì 26 Maggio 2023

Wall Street: il trend della settimana con data X imminente. Futures in calo

Wall Street si avvia a concludere la settimana contrastata, sulla scia dei timori per l’avvicinarsi della data X del 1° giugno, giorno in cui in cui gli Stati Uniti, in assenza di un innalzamento o sospensione del tetto sul debito Usa, faranno default per la prima volta nella loro storia.

Su base settimanale, il Dow Jones e lo S&P 500 si avviano a riportare un trend in calo rispettivamente di quasi il 2% e l’1%.

Il Nasdaq è orientato invece a riportare un rialzo dello 0,3%.

Nella sessione della vigilia, il Nasdaq Composite è balzato dell’1,7% sulla scia del rally scatenato del titolo Nvidia, che ha chiuso con un rialzo del 24%, chiudendo al nuovo record della storia, oltre i 379 dollari.

Il rally di Nvidia ha avuto un effetto domino sui titoli delle società che scommettono sull’intelligenza artificiale e in generale sui titoli hi-tech.

Lo S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,9%, mentre il Dow Jones è sceso dello 0,1%, in parte scontando il calo del titolo Intel, pari a circa il 5,5%.

Tra i titoli, bene anche Best Buy, in progresso di oltre il 3% dopo la pubblicazione di una trimestrale migliore delle attese.

Alle 7.10 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones scendono dello 0,12%, i futures sullo S&P 500 scendono dello 0,17%, mentre i futures sul Nasdaq arretrano dello 0,16%.

Anche nella giornata ieri è stata fumata nera nelle trattative tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e lo Speaker repubblicano della Camera Kevin McCarthy.

McCarthy ha annunciato che le controparti non sono riuscite a raggiungere ancora un accordo per alzare o sospendere il tetto sul debito Usa ed evitare dunque il default degli Stati Uniti.

Breaking news

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Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -2,73%

Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.

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Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.

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Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.

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Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.

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