Wall Street apre in calo: Dow Jones perde lo 0,20%, Nasdaq cede lo 0,36%
Wall Street ha iniziato la giornata con un lieve calo, mentre gli investitori rimangono in attesa di importanti dati economici e delle trimestrali di alcune delle maggiori aziende. Dopo una settimana caratterizzata da volatilitĂ , il Dow Jones Industrial Average ha chiuso sopra i 50.000 punti, segnando un nuovo record.
Il rapporto sull’occupazione di gennaio del Bureau of Labor Statistics, che sarà pubblicato dopodomani, è al centro dell’attenzione degli investitori. Gli economisti intervistati dal Dow Jones prevedono un aumento di 55.000 unità , nonostante il recente rapporto Adp abbia mostrato un incremento di soli 22.000 posti di lavoro nel settore privato a gennaio, ben al di sotto delle aspettative.
Un altro dato atteso è la lettura dell’indice dei prezzi al consumo di gennaio, prevista per venerdì, con un consensus del 2,5%. Tra le trimestrali più attese ci sono quelle di Coca-Cola e Ford Motor, in programma per domani. In apertura, Ford segna un calo dell’1%, mentre Coca-Cola rimane stabile.
Attualmente, il Dow Jones perde 99,07 punti (-0,20%), lo S&P 500 scende di 12,63 punti (-0,18%), e il Nasdaq è in ribasso di 82,78 punti (-0,36%). Sul fronte delle materie prime, il petrolio Wti al Nymex registra una flessione dello 0,38%, attestandosi a 63,31 dollari al barile.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali