Wall Street ancora in calo: Dow Jones apre a -0,44%, Nasdaq cede lo 0,83%
La giornata di contrattazioni a Wall Street si apre con segno negativo, in linea con la performance del giorno precedente. Le preoccupazioni principali riguardano una potenziale bolla nel settore dell’intelligenza artificiale (AI), che sta generando riflessi negativi sul mercato del lavoro. Secondo i dati forniti dalla società Challenger, Gray & Christmas, il mese di ottobre ha visto un’ondata di licenziamenti che ha raggiunto quota 153.074, rappresentando un incremento del 183% rispetto a settembre e del 175% su base annua. Questo dato segna il livello più alto di licenziamenti per il mese di ottobre negli ultimi 22 anni e rende il 2025 l’anno peggiore per i licenziamenti dal 2009.
La situazione economica degli Stati Uniti appare particolarmente instabile, anche a causa dell’attuale shutdown governativo, il più lungo nella storia del Paese, che ha impedito la pubblicazione di dati economici ufficiali da parte del governo.
Nel frattempo, gli indici azionari principali sono in calo: il Dow Jones perde 207,37 punti (-0,44%), lo S&P 500 scende di 36,69 punti (-0,55%), e il Nasdaq cala di 191,13 punti (-0,83%). Tuttavia, il prezzo del petrolio Wti al Nymex segna un lieve aumento dello 0,89%, raggiungendo i 59,96 dollari al barile.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.