Volkswagen cede le attività nello Xinjiang, in Cina
Il colosso automobilistico tedesco Volkswagen ha comunicato la vendita delle sue attività nella controversa regione cinese dello Xinjiang. Questa zona è stata al centro dell’attenzione internazionale a causa delle accuse rivolte a Pechino di violazioni dei diritti umani, tra cui il lavoro forzato.
Volkswagen ha deciso di cedere il suo stabilimento situato nella capitale dello Xinjiang, Urumqi, e una pista di prova a Turpan. Entrambe le strutture saranno acquisite da una società cinese, come dichiarato da un portavoce dell’azienda. La multinazionale ha giustificato tale scelta con ‘ragioni economiche’ e un ‘riallineamento strategico’. La regione, situata nel nord-ovest della Cina, è nota per ospitare numerosi fornitori di grandi multinazionali, inclusi marchi europei e americani di rilievo.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.