Volkswagen: accordo per risparmiare €10 mld e rilanciare il marchio
Volkswagen ha finalizzato un accordo con i sindacati per un risparmio costi iniziale di €10 miliardi, al fine di rafforzare i rendimenti dell’omonimo marchio.
Questo piano, frutto di mesi di trattative, prevede un taglio dei costi del personale del 20%, in particolare nei ruoli amministrativi, e l’offerta di opzioni di pensionamento anticipato a partire dai 57 anni. L’obiettivo di Volkswagen è quello di raddoppiare i ritorni del marchio VW al 6,5% entro il 2026, per raggiungere i livelli dei concorrenti come Stellantis.
Volkswagen ha già messo in atto una politica di congelamento delle assunzioni, ha licenziato lavoratori temporanei e ridotto i turni. Queste misure, coordinate dal CEO Oliver Blume, mirano a migliorare i guadagni, un obiettivo reso più difficile dalla domanda di veicoli elettrici inferiore alle aspettative.
Le azioni pianificate dovrebbero ridurre rapidamente i costi, con l’obiettivo di risparmiare €4 miliardi già nel prossimo anno. La riduzione dei tempi di sviluppo per i nuovi modelli VW, da 50 a 36 mesi, dovrebbe generare un risparmio di oltre €1 miliardo fino al 2028.
Il più grande produttore di automobili in Europa è sotto pressione, in particolare nel mercato cinese, dove ha perso la sua posizione di leader a favore del produttore locale di auto elettriche BYD. Il piano di risparmio di Volkswagen arriva a seguito di un deludente 6,2% di ritorno sulle vendite nel terzo trimestre, ben al di sotto dell’obiettivo a lungo termine del gruppo di oltre il 10%.
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