Usa: vendite di case in corso +8,3% a dicembre
A dicembre le vendite di case negli Usa hanno registrato un aumento del 8,3% su base mensile, superando le previsioni di un incremento dell’1,5% e segnando un recupero dopo il +0,3% (rivisto) di novembre. Si tratta della prima crescita in tre mesi e della performance più forte dal giugno 2020, per l’indicatore dell’andamento prospettico del mercato immobiliare e dei mutui.
Il mercato ha visto un incremento nelle vendite in Midwest, Sud e Ovest, mentre il Nord-Est ha registrato un calo delle transazioni. “Il mercato immobiliare ha avuto un buon inizio quest’anno, in quanto i consumatori beneficiano di tassi ipotecari in calo e prezzi delle case stabili”, ha commentato Lawrence Yun, capo economista di NAR, l’Associazione Usa degli operatori immobiliari.
Yun ha inoltre aggiunto che “le vendite di abitazioni sono previste in aumento significativo in ciascuno dei prossimi due anni, man mano che il mercato ritorna gradualmente a normali livelli di attività ”. L’economista capo ha evidenziato il ruolo chiave del lavoro e della crescita del reddito nel favorire l’accessibilità alla casa, ma ha sottolineato l’importanza di un aumento dell’offerta per soddisfare tutta la potenziale domanda.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.