Usa: fiducia consumatori maggio scende a 102,3 punti
A maggio l’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board degli Usa ha registrato un valore di 102,3 punti, rispetto ai 99,0 attesi dagli analisti.
La rilevazione di aprile è stata rivista al rialzo a 103,7 punti, dai 101,3 inizialmente comunicati.
Per l’indicatore, il valore di maggio rappresenta il minimo da sei mesi. L’indagine ha risentito dell’incertezza legata allo stallo delle settimane precedenti sul tetto del debito, prima dell’accordo di questo weekend.
La quota di consumatori convinti che i posti di lavoro siano “abbondanti” è scesa al livello più basso da oltre due anni. Ricordiamo che venerdì verrà diffuso il job report ufficiale del Dipartimento del Lavoro Usa.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.