USA: domanda mutui in calo, tassi schizzano al top degli ultimi 23 anni
La domanda di mutui negli USA si riduce mentre i tassi di interesse raggiungono il livello più alto degli ultimi 23 anni.
Secondo l’indice destagionalizzato della Mortgage Bankers Association, la scorsa settimana il volume totale delle richieste di mutui è sceso dell’1,3% rispetto alla settimana precedente. Il volume è stato inferiore del 25,5% rispetto alla stessa settimana di un anno fa.
Il tasso d’interesse medio contrattuale per i mutui a tasso fisso a 30 anni con un saldo di prestito conforme (726.200 dollari o meno) è salito al 7,41%, dal 7,31%, con punti in calo a 0,71 da 0,72 (inclusa la commissione di accensione) per i prestiti con un anticipo del 20%. Un anno fa il tasso e
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.