Unieuro: redditività in forte miglioramento con contributo Covercare
Nel corso del semestre terminato il 31 agosto 2024, Unieuro ha registrato ricavi per 1.149 milioni di euro, in calo del 4,2% rispetto ai primi sei mesi dell’esercizio precedente. La riduzione è legata alla situazione sfavorevole del mercato e alla scelta strategica dell’azienda di concentrarsi sui canali di vendita più redditizi, nonostante una riduzione generale delle vendite.
L’EBIT Adjusted ha raggiunto i 15,5 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai 4,6 milioni registrati nel semestre precedente. Il risultato è frutto di una gestione mirata alla protezione dei margini e all’ottimizzazione dei costi, oltre al contributo significativo di Covercare, pari a 4,1 milioni di euro.
Il risultato netto Adjusted, che esclude elementi non ricorrenti e alcuni costi straordinari, è stato di 7,2 milioni di euro, in notevole miglioramento rispetto agli 0,7 milioni del primo semestre dell’esercizio precedente.
La posizione di cassa netta si è attestata a 6,8 milioni di euro, con una riduzione di 37,7 milioni rispetto al 29 febbraio 2024. Questo movimento è principalmente dovuto all’effetto stagionale che, come di consueto, comporta un maggiore utilizzo di capitale nella prima metà dell’anno fiscale.
Guardando al futuro, l’azienda ha confermato le previsioni per l’anno fiscale 2025, stimando un EBIT Adjusted superiore ai 40 milioni di euro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.