UK: inflazione al top tra tutte le economie avanzate
Secondo i dati dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, quest’anno il Regno Unito registrerà il più alto livello di inflazione tra tutte le economie avanzate.
Quest’anno il Regno Unito registrerà un’inflazione complessiva del 6,9%, superiore alla media OCSE del 6,6% per il 2023. Tra i Paesi analizzati nell’ultimo outlook economico dell’OCSE, solo l’Argentina e la Turchia dovrebbero registrare quest’anno un tasso di inflazione nominale superiore a quello del Regno Unito. Per la Russia, colpita dalle sanzioni, si prevede un’inflazione complessiva di poco inferiore al 5,4% nel 2023.
“L’inflazione di fondo sarà più persistente a causa della forte inflazione dei servizi e scenderà al 3,2% solo nel 2024”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.