UE incrementa cooperazione e misure per contrastare elusione sanzioni contro Russia
Di fronte all’aumento dell’elusione delle sanzioni verso la Russia, l’Unione Europea ha deciso di intensificare la cooperazione bilaterale e multilaterale con i Paesi terzi e di fornire assistenza tecnica. Nei casi in cui tale collaborazione non porti ai risultati desiderati, l’UE agirà rapidamente e in modo mirato per privare la Russia delle risorse necessarie per continuare la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, adottando misure individuali adeguate nei confronti degli operatori dei paesi terzi coinvolti nell’agevolazione dell’elusione.
Dopo l’adozione di tali misure individuali, l’Unione Europea riprenderà un dialogo costruttivo con il paese terzo in questione. Tuttavia, se nonostante le sanzioni individuali e l’impegno ulteriore, l’elusione dovesse persistere in modo sostanziale e sistematico, l’UE avrebbe la possibilità di adottare misure eccezionali di ultima istanza. In tal caso, il Consiglio potrebbe decidere all’unanimità di limitare la vendita, la fornitura, il trasferimento o l’esportazione di beni e tecnologie la cui esportazione verso la Russia è già vietata, in particolare prodotti e tecnologie militari, a paesi terzi la cui giurisdizione è dimostrata essere ad alto rischio di elusione.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.