UE: “Impatto sanzioni Russia crescente nel tempo”
Le sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia, in risposta alla sua invasione dell’Ucraina, avranno un impatto che si accumulerà nel tempo, colpendo duramente l’economia di Mosca a lungo termine. Questa è la previsione emersa da un’analisi di impatto preparata dalla Commissione UE.
L’analisi rivela che questi effetti aumenteranno con il passare del tempo, poiché le misure intraprese avranno un impatto strutturale e a lungo termine sul bilancio della Russia, sui suoi mercati finanziari, sugli investimenti esteri e sulla sua base industriale e tecnologica.
Secondo l’analisi dell’Unione Europea, le sanzioni hanno “degradato significativamente la capacità industriale e tecnologica della Russia”, come riportato da Bloomberg. Quindi, le ripercussioni di queste sanzioni sullo scenario economico russo continueranno ad intensificarsi nel tempo.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.