TSMC: stime caute su capex 2023, rallenta domanda chip
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TSMC) ha ridotto le prospettive di spesa in conto capitale nel 2023, a causa della debole domanda di chip per smartphone e computer.
Le capex dovrebbero attestarsi intorno all’estremità inferiore dell’intervallo precedentemente fissato tra 32 e 36 miliardi di dollari. Lo ha reso noto il presidente Mark Liu, al termine dell’assemblea annuale degli azionisti.
Il principale produttore di chip di Apple ha invece confermato le proiezioni sulle entrate nella prima metà del 2023, in calo di circa il 10% in termini di dollari USA.
La stima più moderata sulle capex riflette l’atteggiamento prudente di TSMC, in linea con i suoi rivali nel settore dell’elettronica, a fronte di un crollo della spesa dei consumatori e di una ripresa non lineare dell’economica cinese post-Covid.
In precedenza, il produttore di chip taiwanese aveva affermato che la domanda di semiconduttori dovrebbe sarebbe migliorata nell’ultima parte dell’anno, quando i produttori di PC, server e smartphone avranno smaltito gli inventari.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.